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·17 settembre 2026
Verso Bologna-Torino, Palladino e l’idea della difesa a tre

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·17 settembre 2026

Il Bologna si prepara a tornare al Dall’Ara e Palladino brama il suo esordio in rossoblù: dalla difesa a tre ai nuovi interpreti, verso la gara contro il Torino
L’arrivo a Bologna di Raffaele Palladino porta con sé nuove filosofie di gioco e un diverso approccio al lavoro. Come è normale che sia, d’altronde. Ogni allenatore ha le sue idee e i suoi meccanismi e parte fondamentale del suo lavoro è imprimerli velocemente nella mente dei giocatori.
La domanda è una sola: riuscirà Palladino a trasmettere il suo gioco e centrare subito la vittoria? Lo scopriremo sabato pomeriggio, al triplice fischio di Bologna-Torino.
”Pazza idea”, cantava Patty Pravo. Chissà se Raffaele Palladino, nato undici anni dopo l’uscita di quel brano, ha mai sentito quella famosa canzone degli anni 70.
Difficile saperlo, ciò che è certo è che anche il tecnico campano ha avuto un’idea, e forse non è nemmeno così “pazza”. Si parla, ovviamente, della difesa a tre. Una novità, non tanto per lui, quanto più per il Bologna.
È dai tempi di Thiago Motta che i rossoblù prediligono la linea a 4: tempi di Champions, successi (come la Coppa Italia firmata Italiano) e grande crescita. Ma ora potrebbe essere arrivato il momento di cambiare, una ventata d’aria fresca che porta il nome di Palladino.
3-4-3 o 3-4-2-1, poco cambia nella sostanza. L’ex Fiorentina e Atalanta è pronto a proporre un modulo nuovo, ma gli interpreti? Nell’ipotesi della Gazzetta dello Sport (da sinistra a destra) sarebbero Theate, Heggem e Vitik, con Helland pronto a subentrare.
C’è un grande però: quattro centrali (più Casale) per tre posti sono pochi, forse sarebbe il caso di “sacrificare” anche qualche terzino e trasformalo in braccetto all’occorrenza. Vedremo se Palladino riuscirà a pescare il jolly, e soprattutto se lo farà già sabato prossimo.

Bologna, Palladino prepara la sfida col Torino: sarà subito difesa a tre? BolognaSportNews (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images Via OneFootball)
Il Bologna è fiducioso: Palladino ha sempre voglia di vincere subito. Il 18 settembre 2022 subentra a Stroppa sulla panchina del Monza e – con la linea Izzo, Marì, Marlon – batte clamorosamente la Juventus con gol di Gytkjaer.
Pareggio al debutto con la Fiorentina, dove pesa l’espulsione di Pongracic. A Parma segna proprio un difensore, Biraghi, che risponde al gol di Man. Esordio con sconfitta lo scorso anno: a Napoli (dodicesima giornata) un’Atalanta disastrata dalla gestione Juric non può nulla e si arrende 3-1, gol di Scamacca, ancora difesa a tre con Ahanor, Hien e Djimsiti. Da lì la risalita: a fine anno Palladino arriverà settimo, soffiando la Conference proprio al Bologna.
Sabato i rossoblù e Raffaele Palladino scriveranno una nuova pagina delle loro storie, per la prima volta insieme. C’è grande entusiasmo e curiosità: come partirà il nuovo Bologna?







































