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·23 gennaio 2026
Bologna, problema Dall’Ara: i numeri non mentono, ora c’è un crocevia per Italiano

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·23 gennaio 2026

Il Bologna non vince più in casa: problema Dall’Ara per la squadra rossoblù che da oltre un mese non conquista bottino pieno
C’è una domanda che, girando attorno allo stadio Dall’Ara nelle ultime settimane, rimbalza tra tifosi e addetti ai lavori: com’è possibile che proprio qui il Bologna faccia così fatica? Perché se si guarda indietro, all’inizio del campionato, il quadro era ben diverso.
Nelle prime 12 giornate i rossoblù erano imbattuti, con 4 vittorie e un pareggio nelle prime cinque gare casalinghe. Una continuità che sembrava il proseguimento naturale della scorsa stagione, quando vincere a Bologna era diventato complicato per chiunque. Poi qualcosa si è incrinato.
Nelle ultime cinque partite di campionato giocate in casa sono arrivate quattro sconfitte e un pareggio. Un cambio di passo netto, difficile da ignorare. L’ultima vittoria in Serie A al Dall’Ara risale addirittura al 9 novembre, quel 2-0 al Napoli che oggi sembra lontanissimo. E se allarghiamo lo sguardo anche alle coppe, l’ultimo sorriso interno è datato 4 dicembre, 2-1 al Parma in Coppa Italia. Numeri freddi, sì, ma che raccontano una storia chiara.

I segnali di un problema che non si può più ignorare (Ansa Foto) – BolognaSportnews
Parlare di “problema Dall’Ara” non è più un’esagerazione. È un dato di fatto. Tra campionato e coppe, il Bologna ha perso l’abitudine a far valere il fattore campo. E non è solo una questione di risultati. Guardando le partite dal vivo, si percepisce una squadra a tratti più contratta, meno fluida, come se la pressione di dover vincere davanti al proprio pubblico pesasse più del previsto.
È curioso, perché nella scorsa stagione il Dall’Ara era stato quasi un fortino: solo il Verona e il Genoa, quest’ultimo all’ultima giornata con nulla in palio, erano riusciti a espugnare Bologna. Un contrasto forte con l’oggi. Il rendimento interno dei rossoblù è uno dei pochi veri scostamenti rispetto alla continuità mostrata fuori casa. Non è un problema di atteggiamento, dicono da Casteldebole, ma di episodi e dettagli. Forse. Ma quando le sconfitte iniziano ad accumularsi, i dettagli diventano tendenze. E le tendenze, nel calcio, vanno affrontate prima che diventino zavorre.
Il calendario, ora, non concede alibi. Le prossime settimane metteranno il Bologna di fronte a un vero e proprio bivio. Il 3 febbraio arriverà il Milan in campionato, poi l’8 febbraio sarà la volta del Parma, prima del quarto di finale di Coppa Italia contro la Lazio l’11 febbraio.
Tre gare casalinghe, tre occasioni per capire se il Dall’Ara può tornare a essere un alleato e non un peso. Chi segue questa squadra da vicino sa che spesso le stagioni girano su una partita simbolo, una scintilla. Potrebbe essere una notte di coppa, o una sfida di campionato sentita, a riaccendere tutto. I tifosi, dal canto loro, non hanno mai smesso di esserci.
La curva continua a cantare, anche nei momenti più complicati. Ora la palla passa alla squadra. Perché se è vero che il Dall’Ara non segna gol né fa assist, è altrettanto vero che, quando torna a crederci, può spostare gli equilibri. E allora la domanda resta lì, sospesa: questo febbraio sarà ricordato come il momento della svolta o come l’occasione mancata?








































