Milannews24
·15 maggio 2026
Caos Milan, Gianni Bezzi duro: «Ibrahimovic è un problema per questo club. Con lui ci sono contraccolpi che portano guai»

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·15 maggio 2026

Il clima in casa Milan è sempre più incandescente e le ultime indiscrezioni dipingono un quadro societario profondamente frammentato. Gianni Bezzi, intervenuto ai microfoni di TMW Radio, ha espresso una posizione estremamente critica riguardo al ruolo di Zlatan Ibrahimovic, individuandolo come la vera fonte di instabilità per i colori rossoneri. Secondo il giornalista, la presenza dell’ex fuoriclasse finirebbe per generare tensioni controproducenti che destabilizzano lo spogliatoio: «Credo che non è importante chi ha scelto Allegri, ma dico che il Milan, ogni volta che c’è di mezzo Ibra, ci sono contraccolpi interni che portano solo guai. All’inizio c’era anche un ottimo rapporto con Allegri, poi però la situazione è scappata di mano al tecnico per una serie di errori commessi nella ricostruzione della squadra».
Bezzi ha preso le difese dell’attuale allenatore Massimiliano Allegri, sostenendo che il tecnico toscano sia stato trasformato ingiustamente in un parafulmine per colpe non interamente sue. La squadra, dopo un avvio promettente, avrebbe perso terreno a causa di dinamiche gestionali che hanno minato l’autorità della panchina.
Il cuore della polemica risiede nelle presunte azioni individuali di Ibrahimovic, che avrebbe agito in totale autonomia, scavalcando le gerarchie interne del club e il dialogo con l’allenatore: «Allegri non ha fatto male, ma a un certo punto la squadra perde terreno ed ecco che il capro espiatorio diventa Allegri. Ibrahimovic voleva portare Thiago Silva, poi Mateta, poi chiamava singolarmente i giocatori senza interpellare Allegri e ha creato una spaccature interna. Io ho l’impressione che Ibra in questo Milan non riesce a creare un ambiente giusto. E’ un problema Ibra in questo Milan».
Dalle parole di Bezzi emerge dunque un Milan spaccato a metà, dove il tentativo di Ibrahimovic di incidere direttamente sul mercato e sulla gestione dei singoli calciatori ha finito per isolare Allegri. Il rischio concreto, secondo questa analisi, è che la figura dello svedese sia diventata un ostacolo per la creazione di un ambiente giusto e vincente, portando più guai che benefici alla causa rossonera.
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