Calcio e Finanza
·16 marzo 2026
Chelsea, dalla federcalcio inglese niente punti di penalità per il caso dei pagamenti nascosti

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·16 marzo 2026

Il Chelsea è stato multato per 12,5 milioni di euro dalla Premier League per pagamenti segreti a giocatori, ad agenti non autorizzati e ad altre terze parti durante il periodo in cui si è trovato sotto la gestione dell’uomo d’affari russo Roman Abramovich. Il club inglese non dovrebbe però incorrere in alcuna penalizzazione da parte della Football Association, la Federcalcio inglese.
Infatti, come riporta il quotidiano inglese The Times, la FA dovrebbe adottare la stessa linea giudicante della Premier League limitando la propria sanzione a una multa, definita pesante, chiudendo di fatto il procedimento contro il club londinese per le 74 presunte violazioni del regolamento.
Oltre alla multa, quest’oggi la Premier League ha comminato al Chelsea un un divieto di trasferimenti di un anno per la prima squadra (pena sospesa) e un divieto immediato di nove mesi per i tesseramenti nel settore giovanile. I pagamenti finiti nel mirino di Premier ed FA, dopo l’autodenuncia della nuova proprietà che ha acquisito il club da Abramovich nel 2022, sono stati effettuati anche all’ex direttore sportivo Frank Arnesen e allo scout Piet de Visser. Tra le operazioni coinvolte ci sarebbero gli acquisti di Eden Hazard, Willian, Ramires, David Luiz, Andre Schurrle, Nemanja Matic e Samuel Eto’o, oltre a tre giocatori non identificati.
Tutti i trasferimenti avrebbero comportato pagamenti non dichiarati per milioni di sterline. Secondo la sentenza del caso, i pagamenti — per un totale di 47,5 milioni di sterline — sono stati effettuati tramite entità offshore associate ad Abramovich. La multa della FA dovrebbe essere dello stesso ordine di grandezza di quella comminata dalla Premier.
L’indagine della FA, invece, dovrebbe concludersi nelle prossime settimane o addirittura nei prossimi giorni. Ma, come detto, non dovrebbero avere alcun impatto sulla stagione del Chelsea, in piena lotta per un posto nella prossima Champions League. E nemmeno in sede di calciomercato, dove i Blues si sono impegnati in diverse campagne acquisti molto dispendiose dal cambio proprietà.









































