🚨 Chelsea, divieti multipli per i Blues. Il club: “Accettiamo i termini dell’accordo con la Premier” | OneFootball

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·16 marzo 2026

🚨 Chelsea, divieti multipli per i Blues. Il club: “Accettiamo i termini dell’accordo con la Premier”

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Come riporta Sky Sports, la Premier League ha inflitto al Chelsea un divieto di un anno – sospeso con la condizionale per due anni – di ingaggiare giocatori per la prima squadra, un divieto di nove mesi di tesserare giocatori del vivaio e una multa di 10 milioni di sterline a seguito di violazioni delle norme finanziarie commesse durante il periodo in cui Roman Abramovich era proprietario del club.

È la multa più salata – aggiunge Pedullà – mai inflitta nella massima serie inglese, che ha indagato a fondo sulla vicenda. La Premier League ha indagato su una serie di pagamenti segreti effettuati dal club ad agenti e altri individui tra il 2011 e il 2018. La notizia arriva a poche ore dal match di Champions, con i blues che ospiteranno il PSG. Da capire se verrà presentato ricorso il merito.


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Il comunicato del Chelsea

Il Chelsea, tramite i propri canali ufficiali, ha commentato le sanzioni imposte. Questa la nota del club londinese:

“Il Chelsea è lieto di confermare di aver raggiunto un accordo con la Premier League in merito a questioni regolamentari del passato, segnalate spontaneamente dal club nel 2022.

Come già comunicato, il club ha volontariamente comunicato a tutti gli organi di controllo competenti potenziali violazioni del regolamento risalenti al passato, tra cui inesattezze nella rendicontazione finanziaria, avvenute oltre dieci anni fa. Il club ha prontamente fornito documenti e risposte esaustive, agevolando ogni linea di indagine a supporto di un processo complesso ed estremamente rigoroso. Inoltre una terza parte ha fornito prove riguardanti potenziali violazioni commesse da un ex dipendente in un numero limitato di operazioni del settore giovanile.

A seguito di un’attenta analisi finanziaria condotta dalla Premier League, si è concluso che “in nessun caso il club avrebbe superato la perdita massima consentita di 105 milioni di sterline nel periodo di valutazione triennale previsto dal regolamento. Di conseguenza non esiste alcuno scenario in cui il club avrebbe potuto violare i limiti applicabile del regolamento.

Il club accoglie con favore il riconoscimento da parte della Premier League della sua “eccezionale collaborazione” e sottolinea che “senza tali segnalazioni volontarie e l’autodenuncia, diverse violazioni non sarebbero mai giunte all’attenzione della Premier League”.

Il club accetta integralmente i termini dell’accordo, ovvero la restrizione di 9 mesi per la registrazione di giocatori dell’academy che si applicherà solo ai giocatori che sono stati precedentemente tesserati con un altro club nei 18 mesi precedenti. Ciò non si applicherà ai giocatori attualmente tesserati col Chelsea, ai giocatori della Nazionale o ai giocatori che stanno lavorando al primo tesseramento con l’Under 9. Siamo lieti che la questione sia conclusa”.

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