Mundo Levante UD
·29 agosto 2026
Ciutat de Valencia, ci risiamo!

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·29 agosto 2026

Alzi la mano chi non aveva voglia di tornare al Ciutat de Valencia, la seconda casa di tutti i granotas. I 30 gradi e un clima soffocante si sarebbero evitati volentieri, ma rivedere il Levante UD competere di nuovo, nel luogo che ha regalato tante gioie nel corso del 2026, valeva bene lo sforzo. La partita non ha deluso affatto. E in una battaglia frenetica contro il Real Betis Balompié, tutto si è risolto nel migliore dei modi: trionfo granota per 5-2. Finora una sconfitta, un pareggio e una vittoria per il Levante, quest’ultima di grande prestigio sabato contro un avversario da Champions League.

- La rosa del Levante UD festeggia uno dei gol al Real Betis (@Mateo Villalba | Getty Images) -
Che nel primo tempo si siano visti quattro gol non è stato un caso. Ci sono state occasioni e situazioni di ogni tipo, con Iván Romero e Antony come veri agitatori del match. Ma i gol non avrebbero portato la loro firma, anche se il '9' blaugrana ha visto Bartra salvargli un gol sulla linea.
Due volte hanno colpito i valenciani; e due volte il Betis ha risposto. Dela è stato incaricato di segnare il primo gol del Levante UD nella stagione 2026-27. Come sa fare bene lui: dominando nel gioco aereo. Colpo di testa su corner e rabbia trattenuta per settimane finalmente sfogata. Mentre la squadra di Manuel Pellegrini si rammaricava anche perché a Parrot è stato annullato un gol per un fuorigioco millimetrico, sarebbe stato un altro centrale a firmare il pareggio. Se pochi minuti prima aveva fatto il salvatore, poco dopo Marc Bartra si trasformava nell’eroe della squadra dalle 13 strisce finalizzando un’azione confusa in area, nata dopo una giocata affrettata di Oriol Rey.
Ma il recupero di questi primi quarantacinque minuti aveva ancora molto da raccontare. Con un campo un po’ irregolare, non ancora nelle sue condizioni migliori, il Betis ha perso palla in una zona dove non ci si può permettere errori del genere. Enzo Bardeli ha approfittato del regalo e da quasi 30 metri ha eseguito un pallonetto per battere Álvaro Valles e tornare a segnare per il Levante. Si stava ancora festeggiando il gol dei padroni di casa quando una nuova mancanza di concentrazione ha punito i levantinisti. Corner, due tocchi dei giocatori del Betis e Roro Riquelme ha firmato il 2-2 prima dell’intervallo.
Secondo tempo e il Levante non ha smesso di spingere in attacco, come gli accade da quando è arrivato Luís Castro. È vero che ha impiegato un po’ a ritrovarsi, ma dopo dieci minuti di calma si è tornata a urlare quella parola che piace tanto: GOL!. Dopo la sua notevole prestazione a Pamplona, Brugui ha aperto il suo conto stagionale con un altro corner. Anche se un difensore ha quasi intercettato il pallone, questa volta non è arrivato in tempo e la sfera ha oltrepassato completamente la linea.
Ora bisognava provare ad addormentare la partita, avere un po’ più di controllo. Non si poteva ricadere negli errori precedenti e sprecare due vantaggi favorevoli. Per questo, Hugo Sotelo non ha tardato a entrare in campo, questa volta con mezz’ora ancora da giocare. Così Oriol Rey avrebbe avuto un altro scudiero al suo fianco. Ma il Levante si sarebbe accontentato? No. Una nuova offensiva granota, con una combinazione perfetta tra Olasagasti e Iván Romero, ha messo la parola fine. Il '9' granota, a cui oggi è mancato solo un pizzico di fortuna in più, ha stampato il suo tiro sul legno. Ancora una volta il capitano Brugui ha fatto il cacciatore di gol. E c’è stato ancora tempo per la manita. Già nel recupero, regalo sotto forma di assist da parte di Etta Eyong e Olasagasti ha fissato il definitivo 5-2 contro il Betis.
È stato un duro colpo per un Betis che non riusciva a trovare continuità in attacco, finora imbattuto e che pochi giorni prima arrivava anche da una vittoria a Mestalla. Un segnale forte del Levante, per dissipare i possibili dubbi iniziali e lanciarsi verso un finale di mercato frenetico. 4 punti in classifica che ormai non glieli toglie più nessuno. Perché il fattore Ciutat de Valencia è tornato. Here we go again!
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































