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·23 settembre 2026

Cristiano Ronaldo non si ferma: «Continuerò, posso dare ancora molto»

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Alla vigilia della sfida di Nations League contro il Galles, Cristiano Ronaldo parla del futuro, del Mondiale 2026, dell’obiettivo dei 1000 gol e delle critiche ricevute nel corso della carriera

Cristiano Ronaldo guarda ancora avanti. A pochi giorni dalla gara di Nations League contro il Galles, il capitano del Portogallo ha parlato del nuovo corso della Nazionale e delle prospettive future, confermando la volontà di continuare a essere protagonista anche nei prossimi anni.


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Il fuoriclasse portoghese ha affrontato diversi argomenti: dalle critiche ricevute negli ultimi anni al rapporto con i tifosi, passando per il traguardo dei 1000 gol in carriera, la partecipazione ai Mondiali 2026 e il nuovo percorso con il ct Jorge Jesus.

Ronaldo e le critiche: «Ci sono canali che cercano di uccidermi da anni»

Uno dei temi affrontati da CR7 è stato quello delle polemiche che spesso hanno accompagnato il suo percorso con la maglia del Portogallo. Il numero 7 ha spiegato di aver imparato a convivere con le critiche, mantenendo sempre la consapevolezza del proprio valore.

PAROLE – «Non posso essere onesto al cento per cento, a volte devo essere politicamente corretto», ammette il fuoriclasse portoghese. Ci sono canali che cercano di uccidermi da anni, ma non hanno alcuna possibilità, nemmeno con un fucile a pompa. E anche in quel caso schivo il proiettile. Ci sono abituato, faccio questo lavoro da vent’anni: so chi sono, so perché i bambini mi vedono come un modello da seguire e i critici ci saranno sempre”.

Ronaldo ha poi parlato anche dell’accoglienza ricevuta negli stadi portoghesi: Al Dragão sono ben accolto e vista la rivalità potevo capirlo. Al Da Luz meno, ma a quanto pare non potremo più giocarci da quanto leggo. In ogni caso, il fatto che una mezza dozzina di persone non mi apprezzi non mi influenza, sento l’affetto del popolo portoghese”.

Cristiano Ronaldo, futuro oltre il Mondiale e sogno dei 1000 gol

Il capitano lusitano non sembra intenzionato a fissare una data per il ritiro. La sua idea è continuare a essere una risorsa per il Portogallo anche dopo la rassegna iridata del 2026, lasciando aperta la porta a un futuro ancora lungo.

“Rifletto sempre sul mio futuro, ma se mi vedete qui significa che continuerò. Ho parlato con il presidente e il CT: contano su di me e so di poter dare ancora molto, non solo con i gol ma anche fuori dal campo.

Tra gli obiettivi personali resta quello dei 1000 gol, un traguardo storico che Ronaldo insegue senza trasformarlo in un’ossessione.

Ci riuscirò, ma non ne faccio un’ossessione, altrimenti le cose non vanno mai come vorremmo. Voglio godermi ogni giorno”.

Il portoghese ha inoltre sottolineato l’importanza della gestione fisica: “Sono sicuro che non giocherò tutti i 90 minuti in queste quattro partite”.

Ronaldo accoglie Jorge Jesus: «È stata la scelta perfetta»

La sfida contro il Galles rappresenterà anche l’inizio della nuova gestione tecnica affidata a Jorge Jesus. Ronaldo ha voluto prima ringraziare il precedente commissario tecnico Roberto Martínez, poi ha espresso fiducia nel nuovo allenatore.

Colgo l’occasione per ringraziare Roberto Martínez per l’ottimo lavoro svolto, reso molto difficile dai continui attacchi subiti. Ora inizia una nuova era: Jorge Jesus è stata la scelta perfetta. Tattiche diverse, linguaggio diverso, sono sicuro che farà benissimo e resterà a lungo”.

Il debutto avrà un significato speciale anche per il luogo scelto: Alvalade, lo stadio dello Sporting CP dove è iniziata la carriera di Ronaldo.

“Una sensazione speciale, è quasi lì che è iniziata la mia bellissima storia nel calcio. Rappresentare la Nazionale e i colori del mio Paese è sempre come se fosse la prima volta”.

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