Pagine Romaniste
·27 settembre 2026
De Roon, un altro titolare: Gasperini conta su di lui per Como-Roma

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Roma, De Roon verso la condizione migliore: esperienza, aggressività e intelligenza tattica per affrontare il difficile mese di ottobre.
Con un timing perfetto, la pausa per le nazionali è arrivata al momento ideale per Marten De Roon, affinché possa ritrovare la condizione migliore e trasformarsi nel valore aggiunto che Gian Piero Gasperini conosce a memoria. Tra i due forse non c’è neanche bisogno di parlarsi. L’olandese sa esattamente cosa fare e quando farlo. Anche abbassare i ritmi, se serve, per vincere.
Il rapporto tra l’allenatore e il mediano affonda le radici in nove stagioni vissute spalla a spalla all’Atalanta. Senza girarci troppo attorno: De Roon è stato l’esecutore tattico più fedele in campo, il vero cervello della Dea, capace di vincere l’Europa League e disputare la Champions. Il suo arrivo a Trigoria nell’ultimo giorno di mercato non era stato messo in preventivo: l’occasione, però, è stata colta in extremis, con il 35enne che non trovava più spazio sotto la gestione Sarri.
Proprio Gasperini ha voluto chiarire la genesi del suo trasferimento: «Non rientrava, giustificatamente, nei piani dell’Atalanta. Cosa doveva fare? La scarpa vecchia in uno sgabuzzino e non giocare più?». Considerato dal tecnico tutto fuorché un calciatore sul viale del tramonto, De Roon sta quindi superando la fase di rodaggio dovuta al periodo di inattività. Già nello scorcio di gara disputato contro il Torino, dopo i pochi minuti di fronte al Lecce e al Fenerbahçe, De Roon ha offerto un assaggio del suo repertorio: corsa, aggressività nei duelli, abilità nel far ripartire l’azione, intelligenza e tempismo.
La sua solida prestazione contro i granata ha anche aiutato a cancellare le vecchie polemiche social legate ai suoi trascorsi da tifoso del Feyenoord, archiviate grazie alle scuse immediate pronunciate subito dopo la firma. La presenza, poi, di vecchi compagni di battaglie come Cristante e Mancini, oltre ai connazionali Malen e Rensch, ha accelerato il percorso di adattamento in uno spogliatoio già molto unito.
E poi non stiamo parlando di un ragazzino che deve dimostrare qualcosa. Per i più giovani è già un punto di riferimento, mentre per l’allenatore rappresenta una garanzia assoluta di esperienza, fondamentale per affrontare il tour de force di ottobre, che vedrà la Roma impegnata in sette incontri in meno di venti giorni. Nel centrocampo giallorosso, l’olandese si alternerà principalmente con Cristante. In sintesi: un capitano per un capitano.
fonte: Corriere dello Sport







































