Dure accuse della Procura a De Laurentiis: così il Napoli pagò di meno Caprile al Bari. Cosa avrebbe fatto il presidente degli azzurri | OneFootball

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·20 settembre 2026

Dure accuse della Procura a De Laurentiis: così il Napoli pagò di meno Caprile al Bari. Cosa avrebbe fatto il presidente degli azzurri

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Secondo quanto ricostruito dalla Procura, De Laurentiis avrebbe comunicato una data diversa pur di pagare di meno Caprile. Le ultime sulla vicenda

Si arricchisce di ulteriori dettagli l’inchiesta coordinata dalla Procura di Bari sulla gestione economica e societaria del club pugliese. Al centro delle verifiche degli inquirenti vi è in particolare il passaggio del portiere Elia Caprile al Napoli per una cifra pari a 2,2 milioni di euro. Secondo l’ipotesi accusatoria, la cessione avrebbe generato un evidente svantaggio patrimoniale per le casse dei biancorossi, favorendo direttamente la galassia societaria della famiglia De Laurentiis.

L’attenzione degli investigatori si è concentrata sulla relazione tecnica redatta nel luglio 2023 dal dirigente Claudio Garzelli. In tale documento, il valore di mercato dell’estremo difensore veniva collocato all’interno di una forbice stimata tra 1,5 e 2,5 milioni di euro. Tuttavia, i periti nominati dai PM sostengono che quella stima fosse priva di adeguate motivazioni e viziata da macroscopici errori di calcolo. Il punto più controverso riguarda la data di nascita del calciatore: nella perizia Caprile figurava come nato nel 1997 anziché nel 2001, attribuendogli erroneamente 26 anni anziché 21.


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Per la Procura, questa svista anagrafica ha alterato radicalmente la stima del valore di mercato del giocatore, poiché la giovane età rappresenta un fattore determinante per le prospettive economiche e sportive di un talento emergente. Le perizie d’accusa evidenziano come il bilancio del Bari sotto la gestione De Laurentiis abbia subito un impatto negativo da questa operazione. Dopo il trasferimento iniziale, il portiere è stato girato in prestito all’Empoli per poi essere ceduto al Cagliari nel 2025 per circa 8 milioni di euro, consentendo così una notevole plusvalenza a favore del Napoli.

I consulenti tecnici contestano inoltre la metodologia adottata per giustificare il prezzo di vendita, basata sul confronto con due sole operazioni di mercato ritenute poco calzanti: i trasferimenti di Guglielmo Vicario e Franco Israel. Oltre all’inesattezza sull’età, sono state riscontrate incongruenze statistiche sui gol subiti da Caprile durante la sua esperienza in Puglia. I periti sottolineano come la valutazione di Vicario fosse riferita al 2019, ignorando la sua successiva cessione milionaria al Tottenham, che dimostrava un trend in forte crescita per i portieri italiani. Alla luce di tali rilievi, gli inquirenti considerano l’operazione non congrua, mentre la difesa respinge le accuse sostenendo l’impossibilità di valutare le operazioni di mercato firmate De Laurentiis sulla base delle quotazioni raggiunte dagli atleti negli anni successivi.

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