Inter, Chivu a DAZN dopo il 6-2 al Pisa: «Errore di Sommer? La colpa è mia, vi spiego perché» | OneFootball

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·23 gennaio 2026

Inter, Chivu a DAZN dopo il 6-2 al Pisa: «Errore di Sommer? La colpa è mia, vi spiego perché»

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Inter, Cristian Chivu ha parlato a DAZN dopo la vittoria per 6-2 con il Pisa: queste le sue dichiarazioni

A DAZN dopo Inter Pisa 6-2, Cristian Chivu ha rilasciato queste dichiarazioni.


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DA DOVE NASCE IL CAMBIO DIMARCO PER LUIS HENRIQUE? – «Niente, che una partita dura 100 minuti e si può ribaltare, che bisogna continuare a fare determinate cose, anche se l’approccio non è stato male. Abbiamo subito una ripartenza dove ci siam fatti gol da soli, ma la colpa è mia perché determinate richieste sono io a farle, per quanto riguarda il ruolo del portiere, e metto in difficoltà a volte Yann. Poi abbiamo subito gol su palla inattiva. Dopo abbiamo tirato fuori un po’ di orgoglio, abbiamo continuato a marciare su più qualità e intensità».

SVOLTA MENTALE CON I CAMBI – «Conta l’atteggiamento, la preparazione mentale ad una partita di calcio. Poi sei consapevole che puoi anche subire qualcosa, è importante come reagisci e oggi lo abbiamo fatto, la squadra ha continuato a fare quello che sa fare. Magari il rammarico è non aver fatto il 4-2 in quei frangenti del secondo tempo, siamo riusciti a farlo verso la fine della partita. Però tanto si cappello per questi ragazzi che mettono tutto ciò che hanno per fare una stagione competitiva e per far vedere che questa squadra lavora ancora per raggiungere obiettivi».

QUINDI NON VEDRO’ JUVE NAPOLI E ROMA MILAN? – «Ancora con questa domanda… Ho una passione per il calcio che va oltre le competenze o quello che uno può pensare. A volte sono stanco perché ne vedo tante partite giocando ogni 3 giorni, guardo la nostra, l’avversario. Sono consapevole che bisogna guardare le partite per imparare determinate cose. Se mi capiterà di guardarle magari riuscirò anche a farlo, ma la priorità questo fine settimana ce l’avrà la mia famiglia. Dedico troppo tempo a questi meravigliosi ragazzi e spesso trascuro il mio dovere da marito e da padre, la famiglia passa sempre al primo posto».

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