Juventusnews24
·16 settembre 2026
La Juventus torna a giocare in Europa League a distanza di tre anni: chi sono gli unici superstiti da quella semifinale col Siviglia

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·16 settembre 2026

Poco più di tre anni dopo l’amara eliminazione ai tempi supplementari contro il Siviglia al Ramón Sánchez-Pizjuán (maggio 2023), la Juventus si riaffaccia all’Europa League per la sedicesima volta nella sua storia. Il bilancio complessivo della competizione — che ai tempi della Coppa UEFA ha visto la Vecchia Signora alzare il trofeo tre volte e conquistare quattro finali — parla anche di due semifinali raggiunte nelle ultime due apparizioni. Tuttavia, come sottolinea il Corriere dello Sport, il confronto tra la squadra guidata allora da Massimiliano Allegri e quella attuale allenata da Luciano Spalletti restituisce l’immagine di un’era spazzata via dal tempo e dal mercato: della rosa di quella notte sono rimasti sani e disponibili soltanto due superstiti, ovvero Federico Gatti e Gleison Bremer.
Il quadro dei superstiti di quel maggio 2023 si completa unicamente con Manuel Locatelli, attualmente ai box per il grave infortunio al ginocchio, e Arkadiusz Milik, ormai fuori dai piani e dalle liste. Tutti gli altri quindici interpreti impiegati tra titolari e subentrati in quell’euro-subentro sono stati ceduti o hanno intrapreso altre strade: da Szczęsny tra i pali a Danilo, passando per le corsie presidiate da Cuadrado e Iling-Junior, la mediana di Fagioli e Rabiot, fino all’attacco con Di María, Kean, Vlahović, Paredes, Miretti, Kostić e Chiesa. Un repulisti profondo che testimonia la titanica opera di rinnovamento societario portata avanti negli ultimi tre anni.
Quella sera Allegri si affidò al 3-5-2 con Gatti, Bremer e Danilo a protezione della porta, prima che i gol di Suso e Lamela annullassero il vantaggio iniziale firmato da Vlahović. Oggi la Juventus si appresta ad affrontare il NEC Nijmegen con una struttura societaria, tecnica e tattica completamente rifondata. Per Spalletti, la memoria di quella semifinale sfumata a un passo dall’atto conclusivo di Budapest deve servire da monito: la nuova Juve, forte del talento dei suoi interpreti rinnovati, scende in campo con l’obiettivo di spingersi fino in fondo e riscrivere la propria storia europea.
Live







































