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·2 settembre 2026

Le pagelle di un mercato blaugrana decisivo

Immagine dell'articolo:Le pagelle di un mercato blaugrana decisivo

Il Barça ha vissuto una delle estati più importanti degli ultimi tempi, soprattutto per quanto riguarda la ristrutturazione dell’attacco.

Il mercato estivo è ormai alle spalle e lascia una sensazione difficile da nascondere in Can Barça: il club blaugrana ha svolto, nel complesso, un lavoro eccellente. Deco è riuscito a trasformare buona parte della rosa, a rinforzare ruoli importanti e, soprattutto, a fornire a Hansi Flick più risorse per affrontare una stagione in cui l’obiettivo sarà ancora una volta competere su tutti i fronti. Il Barça ha investito più di 180 milioni di euro, ma ha anche generato entrate significative con le cessioni (circa 100 milioni nelle casse blaugrana).

Le grandi operazioni spiegano buona parte dell’ottimo lavoro della dirigenza sportiva. Anthony Gordon porta velocità, dribbling e una capacità di attaccare gli spazi che cambia le possibilità dell’attacco blaugrana. Inoltre, il suo pressing offensivo e la sua professionalità si stanno facendo notare in ogni sua apparizione. Karim Adeyemi, dal canto suo, aggiunge ancora più verticalità e pericolosità negli spazi. Due profili diversi, ma complementari, che permettono a Flick di immaginare un Barça molto più imprevedibile.


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Gordon al suo debutto con il Barça al Camp Nou. Fonte: Getty Images

E sopra tutti spicca Rodri. Il nazionale spagnolo non solo alza il livello del centrocampo, ma porta anche esperienza, leadership, equilibrio e capacità di controllare le partite. Il suo arrivo, inoltre, permette di coprire la partenza di Marc Casadó con un calciatore di altissimo livello e trasforma la mediana in uno dei grandi punti di forza della rosa.

Domande senza risposta

L’eccellente, però, presenta un paio di interrogativi. Il primo porta il nome di Gabriel Jesus. Il suo arrivo per circa dieci milioni di euro più bonus rappresenta un’opportunità di mercato e consente di aggiungere un attaccante con esperienza e versatilità, ma restano anche dubbi sul suo rendimento recente. Il brasiliano ha avuto pochissima continuità nell’Arsenal la scorsa stagione e arriva con la missione di ritrovare una versione di sé che da tempo non mostra con regolarità.

Il secondo, inevitabilmente, è Julián Álvarez. Il Barça ha concluso l’estate senza riuscire a prendere l’attaccante che per settimane è stato la sua grande priorità. L’Atlético de Madrid si è rifiutato di trattare e l’argentino continuerà a Madrid. Forse questa telenovela finirà per trasformarsi in un ‘Nico Williams 2.0’: mesi di trattative, enorme aspettativa e, alla fine, un acquisto che non arriva mai. Tuttavia, il suo mancato arrivo potrebbe finire per essere un vantaggio per la squadra in un futuro non troppo lontano.

Julián Álvarez durante Atlético-Villarreal. Fonte: El Desmarque

E resta un’ultima lacuna: il centrale mancino. La partenza di Ronald Araújo in prestito al Liverpool e la necessità di avere un difensore mancino naturale lasciavano spazio per rinforzare la difesa, ma alla fine questa opportunità non è stata sfruttata. La dirigenza sportiva ha dato priorità ad altri ruoli, ma l’assenza di questo profilo potrebbe diventare un problema quando arriveranno le partite di massimo livello o se gli infortuni colpiranno il Barça in difesa. È probabilmente l’incognita più grande lasciata da un mercato blaugrana che, nonostante i dubbi ancora da sciogliere, si chiude con un bilancio che invita all’ottimismo.

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Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.

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