Letizia sulla situazione Milan: «Se una stagione fallisce, nessuno deve essere intoccabile. Nello spogliatoio chi perde paga» | OneFootball

Letizia sulla situazione Milan: «Se una stagione fallisce, nessuno deve essere intoccabile. Nello spogliatoio chi perde paga» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Milannews24

Milannews24

·14 maggio 2026

Letizia sulla situazione Milan: «Se una stagione fallisce, nessuno deve essere intoccabile. Nello spogliatoio chi perde paga»

Immagine dell'articolo:Letizia sulla situazione Milan: «Se una stagione fallisce, nessuno deve essere intoccabile. Nello spogliatoio chi perde paga»

Letizia sulla situazione Milan: «Se una stagione fallisce, nessuno deve essere intoccabile». Segui le ultimissime

Nel corso di un recente intervento ai microfoni di Sportitalia, il giornalista Francesco Letizia ha offerto un’analisi dettagliata sulla gestione societaria di Giorgio FurlaniAmministratore Delegato del club.

PAROLE – «Se una stagione fallisce, nessuno deve essere intoccabile. In questa visione, Giorgio Furlani dovrebbe essere messo in discussione. Non necessariamente per vendetta cieca, detto che il rapporto tra i due è stato spesso conflittuale, ma per una questione di coerenza interna. Nell’ultimo anno si è consumato uno squilibrio evidente nella considerazione dei due: chi aveva responsabilità operative e sportive è stato sacrificato mediaticamente, mentre il vertice gestionale, che ugualmente ha messo mano al lato tecnico, senza averne le competenze, è rimasto protetto. E per un uomo cresciuto nella cultura feroce dello spogliatoio, dove chi perde paga, questa è quasi un’eresia.


OneFootball Video


Ibra da mesi si è tagliato i capelli e veste elegantissimi completi chiari su misura, quasi a sottolineare che quello dell’anno scorso non esiste più: oggi sembra più Gordon Gekko che un ex attaccante in cerca di autore. Il messaggio “estetico” è diretto a tutti, anche a Cardinale. Dietro questa situazione, c’è anche un evidente scontro di identità. Da una parte una visione di un’azienda e basta, algoritmica, finanziaria, internazionale. Dall’altra la visione del campo, del calcio. Zlatan è stato per anni un simbolo di una concezione quasi monarchica del calcio, dove le società vincono quando hanno uomini forti, riconoscibili, temuti. Come ai suoi tempi, come ai tempi di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani».

Visualizza l' imprint del creator