DirettaCalcioMercato
·28 settembre 2026
Manchester City, le accuse e il processo per le violazioni finanziare nascono da un Hacker portoghese!

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·28 settembre 2026

Le radici del procedimento che vede il Manchester City sul banco degli imputati con ben 115 capi d’accusa nascono da…un giovane hacker portoghese!
Nel 2015 Rui Pinto, noto sul web col nome in codice “John”, diede vita alla celebre piattaforma Football Leaks, dove caricava milioni di documenti su operazioni di mercato, bilanci e contratti dei più grandi club al mondo.
Attraverso la diffusione di oltre tre terabyte di documenti contabili e contratti riservati inoltrati al settimanale tedesco Der Spiegel, emersero presunte manovre finanziarie illecite condotte dal Manchester City, spaziando da sponsorizzazioni fittizie e gonfiate fino a pagamenti “in nero” per aggirare il Fair Play Finanziario.
L’inchiesta giornalistica fece da innesco per le indagini ufficiali degli organi di controllo, stravolgendo la vita del pirata informatico. Arrestato a Budapest nel 2019 ed estradato in Portogallo, Pinto ha affrontato un lungo iter giudiziario ed arresti domiciliari con l’accusa di accesso abusivo a sistemi informatici, fino all’assoluzione incassata ad aprile nel maxi processo a suo carico.
Oggi Rui Pinto ha 37 anni, vive sotto scorta in una località protetta e prosegue la sua collaborazione formale con le autorità giudiarie, alle quali ha già consegnato le chiavi d’accesso e le password dei propri archivi digitali.
La vicenda potrebbe tuttavia non essersi affatto conclusa con il caso dei Citizens. Secondo quanto dichiarato dal suo legale, ulteriori volumi di file riservati sono stati messi a disposizione degli inquirenti, prefigurando il concreto rischio di nuove indagini destinate a coinvolgere altri top club del panorama calcistico europeo.







































