Mancini esce allo scoperto: «Qualche volta il telefono squilla…Tornare da ct dell’Italia? Rispondo così» | OneFootball

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Calcionews24

·20 aprile 2026

Mancini esce allo scoperto: «Qualche volta il telefono squilla…Tornare da ct dell’Italia? Rispondo così»

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Mancini, tecnico dell’Al Sadd, ha parlato da Coverciano della possibilità di tornare sulla panchina dell’Italia. Le sue dichiarazioni

Il futuro professionale di Roberto Mancini continua ad alimentare ininterrottamente le cronache calcistiche. L’ex commissario tecnico dell’Italia, attualmente impegnato nel campionato qatariota sulla panchina dell’Al Sadd, è tornato a calcare i prati del centro sportivo di Coverciano. L’occasione per questo rientro in patria è stata la consegna di un prestigioso riconoscimento alla carriera, un evento di gala che ha inevitabilmente attirato la fortissima attenzione dei media sportivi. Fin dalle primissime battute, i cronisti hanno incalzato l’allenatore jesino, cercando di esplorare le possibilità di un suo nuovo mandato come selezionatore, sondando le sue prossime mosse di mercato e chiedendo un parere sulla delicata situazione politica del nostro movimento.

La filosofia sportiva e il momento attuale

Nonostante le recenti e note turbolenze professionali, il mister ha mostrato una grandissima serenità d’animo, evidenziando come le altalene di risultati siano semplicemente una componente fisiologica e intrinseca della professione. Senza lasciarsi sopraffare dalle difficoltà, l’approccio dell’ex attaccante resta totalmente improntato al pragmatismo. Interpellato sulle dinamiche del pallone, ha offerto una lucida e pacata analisi: “Ci sono momenti in cui le cose vanno bene e siamo tutti felici, ma questo fa parte dello sport. Si può vincere e si può perdere. A volte succedono delle cose incredibili, è il calcio. Bisogna rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare.”


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Il contratto in Qatar e l’ironia sulle chiamate

Allontanando, almeno per l’immediato presente, le insistenti sirene di un ritorno nel Vecchio Continente, la guida tecnica ha ribadito la ferma volontà di rispettare gli accordi lavorativi stipulati in Medio Oriente. Mantenendo un profilo molto basso, ha voluto sdrammatizzare le indiscrezioni relative a presunti e continui corteggiamenti da parte di altre federazioni, ricorrendo a una battuta decisamente sagace: “Devo finire la stagione con l’Al Sadd, qualche volta il telefono squilla. I miei figli per esempio mi chiamano.”

L’ombra della Nazionale e le elezioni federali

L’ultima parte del suo intervento pubblico è servita per dribblare abilmente le questioni più insidiose, difendendo la natura celebrativa della giornata. A chi gli domandava apertamente di un potenziale bis alla guida della selezione maggiore, la risposta è stata perentoria. Inoltre, incalzato sulle imminenti e discusse elezioni per la presidenza federale, l’ex manager ha preferito non sbilanciarsi minimamente sulla figura dell’ex numero uno del CONI, tagliando corto con grande diplomazia: “Tornare come CT? Sono qui per il premio, non per parlare di altro. Malagò è la persona giusta per il calcio italiano? Questo non lo so”. Resta dunque un totale alone di mistero sulle future traiettorie dell’allenatore marchigiano.

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