Inter Milan
·13 luglio 2026
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APPIANO GENTILE - Prende ufficialmente il via la stagione 2026/2027: la squadra si è radunata all'Inter Training Center di Appiano Gentile per l'inizio della preparazione estiva. Dopo i trionfi in Campionato e Coppa Italia, la squadra di Cristian Chivu inizia dunque l'avvicinamento al debutto ufficiale in Serie A, in programma sabato 22 agosto alle 18:30 contro il Monza. Il Presidente e CEO Giuseppe Marotta, accanto a Chivu, ha parlato davanti ai giornalisti nella conferenza stampa di inizio stagione.
Queste le parole del Presidente e CEO Giuseppe Marotta:
"È per noi un privilegio essere qui e iniziare la nuova stagione sportiva. Siamo Campioni in carica, abbiamo vinto Scudetto e Coppa Italia: c'è grande orgoglio, sono state vittorie figlie della cultura del lavoro, del lavoro del mister, del supporto della società. Ringrazio Javier Zanetti, Piero Ausilio, Dario Baccin, lo staff medico di Piero Volpi e tutti i collaboratori che supportano la squadra.
Si riparte da zero: abbiamo degli obiettivi chiari. Siamo l'unica squadra italiana che parteciperà a quattro competizioni. Gli obiettivi sono di grande prestigio: sicuramente dobbiamo performare meglio in Champions League, nella passata stagione siamo usciti, ma fa parte delle regole del gioco. D'altronde in Champions League affronti corazzate, che da un punto di vista economico sono davvero forti: noi ci presentiamo con la forza e la cultura del lavoro che ci contraddistingue. Non è che chi più spende più vince, ma il denaro può essere sostituito da modelli vincenti, un mix di situazioni tecniche e non solo.
Nel campionato italiano dal 2020 ad oggi nessuno ha vinto due scudetti di fila: quindi questo è il nostro obiettivo. Immaginare di rivincere lo Scudetto sarebbe un traguardo storico. Per me che sono un uomo di sport da anni esiste la sindrome della vittoria: non vogliamo essere appagati, perché magari a causa dell'appagamento non si fa lo sforzo in più, e mi riferisco a ogni ambito societario, non solo a quello sportivo. Serve la fame.
La nostra proprietà è arrivata in un momento di difficoltà, ci è stata a fianco, siamo usciti dal settlement agreement, siamo in una posizione solida. Ora stiamo ampliando le strutture per le attività sportive, con lavori qui e a Interello per oltre 100 milioni di investimento. Abbiamo agito in un contesto e in un modello di riferimento da seguire.
Gli obiettivi: sono difficili da raggiungere, ma non vogliamo caricare di responsabilità l'allenatore. L'importante sarà dare tutto. Sono sicuro che grazie ai principi su cui si fonda questa squadra, con campioni con grande senso di appartenenza, saremo in grado di farlo. Non ci nascondiamo: non possiamo limitarci a dire che dobbiamo arrivare nelle prime quattro, l'ambizione è qualcosa di diverso.
Quando parlavo di sostenibilità economica e finanziaria mi riferivo alla gestione sportiva: i quattro giocatori che arrivano dal settore giovanile, noi li abbiamo: è una regola basilare per legittimare anche il ruolo del calcio giovanile e della nazionale italiana. Vogliamo valorizzare l'attività del settore giovanile, abbiamo l'U23, siamo contenti della società che rappresentiamo, il palmares è ricco, manca qualcosa di importante e proveremo a raggiungerla".
Quali sono i piani relativi alla fascia destra? "Volevamo comunicarvi che Anan Khalaili non ha superato le visite di idoneità, il CONI ci ha comunicato questa notizia: il calciatore non è idoneo, con grande rammarico perché la negoziazione con l'Union Saint-Gilloise era stata chiusa. Ci è stato comunicato in questi minuti. In Italia c'è una legge sulla tutela della salute molto severa, tutelata da un ente terzo e non da una ricusazione dello staff medico del Club. Noi dobbiamo attenerci a questa decisione. Lo comunichiamo con grande rammarico, è una notizia che ci crea dispiacere. Ora pensiamo alle alternative. Riguardo la fascia destra: Dumfries ha scelto di chiudere la sua carriera al Real Madrid, ci siamo trovati di fronte a questa situazione. Sono ottimista che si troverà al più presto una soluzione per quel ruolo. Il calciomercato è molto difficile, ci sono cifre pazzesche che relegano l'Italia a un ruolo da comprimaria. Noi, su indicazione della nostra proprietà, non abbiamo preclusione su nuovi investimenti. Mi auguro che si trovi velocemente una soluzione, sappiamo che dobbiamo completare la rosa: non deve essere frutto di ansia, ma di un lavoro".
Milan e Juventus saranno le rivali principali? "Quest'anno Milan e Juventus non parteciperanno alla UEFA Champions League. Lo sottolineo perché i nostri sforzi verranno profusi anche in questa competizione, Milan e Juventus dunque potrebbero avere un vantaggio in campionato. Sappiamo però come affronteremo tutte le competizioni, sicuramente saranno due pretendenti al titolo".
L'Inter potrà essere più ambiziosa sul mercato? "Sulle 20 squadre di Serie A, 13 hanno proprietà straniere: significa che il calcio non rappresenta più Oaktree ci garantisce continuità, non è poco. Vincere in maniera sostenibile: questo è il nostro obiettivo. Per il secondo anno chiuderemo il bilancio in maniera soddisfacente, con anche due trofei importanti. Bisogna avere fantasia sul mercato, ma non vuol dire che la società non darà l'ok a investimenti. Dobbiamo stare attenti ai costi: mi riferisco agli ingaggi dei giocatori e alle figure degli agenti. Io sono contento che l'Inter abbia Chivu: sa valorizzare al meglio il materiale che la società gli mette a disposizione".
Quali sono i piani di mercato? "Manca un mese e mezzo alla fine del calciomercato, non dobbiamo avere fretta. Metteremo il mister nelle condizioni di lavorare al meglio. L'accordo per Palestra era già definito con l'Atalanta, la scelta è stata quella del calciatore. La possibilità di investimento c'è, ma serve una logica".







































