Juventus FC
·8 agosto 2026
In partnership with
Yahoo sportsJuventus FC
·8 agosto 2026
Missione compiuta: una super doppietta di Chiba ai supplementari manda le bianconere al terzo turno di qualificazione di UEFA Women's Champions League, come vincente del Mini Tournament giocato a Biella fra il 5 e l'8 agosto. Tre a uno il punteggio finale contro l'Hammarby.
Le svedesi partono forte e dopo appena due minuti si rende subito pericoloso con Rehnberg, fermata da De Jong. Le ospiti mantengono l'iniziativa nelle prime battute, ma con il passare dei minuti la Juventus prova a prendere maggiormente il controllo del possesso.
Al 22' arriva il primo tentativo bianconero con Carbonell, la cui conclusione termina sul fondo. Sei minuti più tardi, però, è l'Hammarby a sbloccare la partita: Rehnberg si fa trovare pronta in area e da distanza ravvicinata firma lo 0-1.
La Juventus reagisce. Al 33' Redondo cerca già il pareggio, trovando la risposta di Andersson, mentre al 38' Stolen Godo prova a rendersi pericolosa di testa. Passa appena un minuto e arriva l'1-1: sugli sviluppi di un'azione insistita nell'area svedese, Redondo è la più rapida ad avventarsi sul pallone e a battere Andersson.
Nel finale di frazione le bianconere sfiorano anche il sorpasso: al 43' un cross di Pinto assume una traiettoria insidiosa e si stampa sulla traversa, mentre nel recupero Salvai va alla conclusione sugli sviluppi di uno schema da calcio d'angolo, trovando una deviazione che permette ad Andersson di bloccare.
La Juventus rientra in campo con maggiore aggressività e al 49' Serturini prova la conclusione dalla distanza, senza trovare lo specchio della porta. La gara resta equilibrata, ma è la squadra di Guerrero a costruire le occasioni migliori nella parte conclusiva.
Al minuto 78 Stolen Godo sfiora il vantaggio con un colpo di testa che termina di poco a lato. All'85' è Chiba a creare scompiglio nella difesa dell'Hammarby con una grande accelerazione, mentre all'89' Bonansea va vicinissima al 2-1 con un sinistro che sfiora il palo.
L'ultima grande occasione dei tempi regolamentari arriva nel recupero: Carbonell si presenta davanti ad Andersson, ma la sua conclusione termina fuori. Dopo novanta minuti il risultato resta dunque sull'1-1 e la finale prosegue ai supplementari.
Nei supplementari. servono appena tre minuti alla Juventus per trovare il gol che cambia definitivamente la partita. Al 93' Chiba si mette in proprio e lascia partire un potente sinistro che non dà scampo ad Andersson: 2-1 Juventus.
A un minuto dal cambio di campo è ancora la giapponese a raccogliere un cross da sinistra e sigillare, di fatto, la qualificazione. Nel secondo tempo supplementare, infatti, le bianconere reggono bene i tentativi svedesi e portano a casa una vittoria importantissima, che significa un'avventura europea che continua.
BARBARA BONANSEA
«Il mister ci aveva chiesto di mettere amore in quello che facciamo e, quando le cose diventano difficili, di metterne ancora di più: credo sia esattamente quello che abbiamo fatto. Dopo il gol subito ci siamo accese, abbiamo trovato il pareggio e, con un po’ più di precisione, avremmo potuto chiudere la partita prima. Quello che stiamo costruendo in questo primo mese si è visto: abbiamo continuato a giocare, a muoverci e ad avere fiducia in ciò che stiamo facendo, sapendo che prima o poi il gol sarebbe arrivato. Ed è arrivato, con una grande rete di Chiba, ma credo sia stato soprattutto il frutto di una squadra che ci ha creduto e ha difeso con tutto quello che aveva. Anche chi entra dalla panchina deve essere pronto a capire la partita e a dare qualcosa di diverso alla squadra: oggi è successo e Noordman, per esempio, è entrata con me e ha fatto una grande partita. Ci stiamo divertendo e penso che si veda da fuori: crediamo nella proposta del mister e questo fa la differenza. Non è stato difficile adattarsi al nuovo modo di interpretare il calcio perché sia chi era già qui sia le nuove arrivate si sono messe completamente a disposizione. Abbiamo cambiato tanto, ma abbiamo già creato un bel gruppo e senza questo probabilmente non avremmo vinto una partita così difficile contro una squadra nel pieno della sua stagione. Dopo appena 25-26 allenamenti riuscire a ottenere una vittoria del genere significa tanto. Dobbiamo ancora migliorare in molti aspetti, soprattutto nel riuscire a sviluppare il nostro gioco più avanti e non soltanto nella nostra metà campo, ma non pensavo che a questo punto avremmo già mostrato questa fiducia e questo carattere: siamo tutte molto contente.»
EVA SCHATZER
«È un gioco un po’ diverso rispetto all’anno scorso e personalmente mi trovo molto bene, perché mi piace avere tanto la palla e giocarla. Mi trovo molto bene con Julie, si vede che ha giocato in grandi club, ma anche con tutte le altre centrocampiste: abbiamo assimilato subito le idee del mister e, se continuiamo così, possiamo ottenere grandi risultati. Sapevamo che l’Hammarby sarebbe arrivato a questa partita in ottime condizioni fisiche, essendo nel pieno del campionato, e che sarebbe stato molto forte soprattutto sui calci piazzati. Noi, però, abbiamo seguito il nostro piano gara: volevamo avere tanto il pallone, imporre il nostro gioco senza fretta e difenderci anche attraverso il possesso. All’inizio ci hanno messo molta pressione, ma abbiamo resistito bene e abbiamo sempre cercato di portare avanti la nostra idea. Il mister ci chiede di aspettare il momento giusto, giocando tanti passaggi corti senza forzare quando siamo pressate, per poi cercare la verticalizzazione quando si apre lo spazio. È qualcosa che arriverà sempre di più con il tempo: nelle prime amichevoli facevamo più fatica a risalire il campo, mentre adesso stiamo aggiungendo progressivamente verticalità e gioco in avanti. Andare avanti in Champions era uno dei nostri obiettivi e questa vittoria è molto importante: ci siamo preparate bene in questo mese, costruendo fin da subito un’identità precisa. Avere tante partite permette a tutte di essere importanti, rafforza lo spirito della squadra e ci aiuta a migliorare continuando a giocare.»
Stadio Pozzo – La Marmora (Biella)
Reti: 29’pt Rehnberg (H), 39’pt Redondo (J), 4’ pts Chiba (J), 14’ pts Chiba (J)
Juventus: De Jong, Lenzini (15’st Noordman), Carbonell (14’ sts D’Auria), Salvai, Rosucci (Cap), Pinto (15’st Bonansea), Schatzer, Bartel, Redondo (30’st Capeta), Serturini (30’st Chiba), Godo (5’ sts Pavan) A disposizione: Rusek, Khelifi, Mallardi, Cambiaghi, Mece, Libran Allenatore: Isaac Guerrero
Hammarby: Andersson, Bragstad, Arnadottir, Sorum (10’sts Persson), Walter (10’sts Hasund), Koivisto (22’st Curmark), Janzen (1’ pts Petersson), Reidy, Rehnberg (22’st Nyhagen), Lennartsson (1’ sts Lorenius), Carlsson (Cap) A disposizione: Christensen, Sjodhal, Petz, Linder Allenatore: William Stromberg
Arbitro: Wildfeuer Franziska Assistenti: Gottlinger Daniela, Greer Rachel Quarto ufficiale: Thompson Louise
Ammonite: 8’st Janzen (H), 29’st Curmark (H), 7’ pts Carlsson (H), 11’ pts Capeta (J)
Prossimo impegno: Seria A Women’s Cup, 1° giornata COMO 1907 - JUVENTUS Centro sportivo SNEF Lambrone d’Erba (Erba, Como) 21/8/26 ore 18.00







































