Inter News 24
·29 aprile 2026
Mourinho incorona Chivu: «Non era un predestinato, ma è stato intelligente»

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·29 aprile 2026

José Mourinho non usa giri di parole per commentare l’attuale scenario della Serie A. Lo “Special One”, oltre a valutare lo stato di salute del nostro sistema sportivo, ha voluto dedicare un pensiero profondo a Cristian Chivu, ormai prossimo a vincere lo scudetto sulla panchina che un tempo fu sua. Il portoghese ha tracciato un profilo netto del tecnico nerazzurro, sottolineando l’importanza della preparazione rispetto alla semplice immagine.
CALCIO ITALIANO E INCHIESTE – «In realtà io credo che il calcio italiano non sia diverso dagli altri, solo che qui ciclicamente si riesce a investigare e fare pulizia».
L’EVOLUZIONE DI CRISTIAN CHIVU – «Mi fa piacere per Chivu, anche se quando lo allenavo non avrei mai pensato che potesse fare l’allenatore. Era un ragazzo per bene e tranquillo, un bravissimo giocatore, però non sembrava un predestinato. È stato intelligente: ha studiato, ha fatto la gavetta nelle giovanili, ha imparato nel modo giusto. Non è nato allenatore per generazione spontanea».
LA FIGURA DELL’ALLENATORE MODERNO – «Molti oggi vanno in panchina perché sanno vendersi bene. Avere un buon Pr vale più di essere davvero capaci».
IL MITO DELL’ESTETICA E IL RISULTATO – «Diciamolo: questa cosa che l’idea di gioco vale più dei risultati è la più grande bugia dal calcio. La prima cosa è che per vincere bisogna avere tanta qualità e fare tante cose per bene, solo dopo viene l’estetica. Il prodotto vincente è un prodotto vincente. Sento dire cose come “difendiamo la sconfitta”. Ma per favore…».









































