Calcionews24
·5 settembre 2026
Moviola Inter Napoli, Marelli analizza gli episodi: il rigore su Lobotka e il rischio espulsione per Lautaro

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·5 settembre 2026

La sfida tra Inter e Napoli, terminata con il successo dei nerazzurri per 3-2 dopo una rimonta spettacolare, ha lasciato diversi episodi da analizzare dal punto di vista arbitrale. Il match diretto da Simone Sozza è stato caratterizzato da alcune situazioni controverse, soprattutto per quanto riguarda un possibile calcio di rigore richiesto dall’Inter per un tocco di mano di Stanislav Lobotka e il mancato secondo cartellino giallo a Lautaro Martinez.
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L’ex arbitro Luca Marelli, intervenuto ai microfoni di DAZN, ha analizzato i momenti più discussi della partita di San Siro, spiegando le motivazioni delle decisioni prese dalla squadra arbitrale.
L’episodio più discusso è arrivato al 49’, quando Nicolò Barella ha reclamato un calcio di rigore dopo un contrasto con Lobotka all’interno dell’area del Napoli.
Il centrocampista nerazzurro aveva recuperato il pallone e successivamente aveva protestato per un possibile tocco con il braccio del giocatore slovacco. Sozza ha lasciato proseguire e anche il VAR non è intervenuto.
Secondo Marelli, il movimento del braccio avrebbe potuto essere punibile in caso di contatto con il pallone, ma le immagini non hanno fornito una certezza sufficiente per modificare la decisione presa in campo.
RIGORE LOBOTKA «L’Inter si lamenta molto e Barella addirittura si ferma per un tocco possibile di mano di Lobotka, il movimento è sicuramente punibile. Se Lobotka avesse toccato il pallone, il VAR avrebbe dovuto chiamare l’arbitro per l’OFR. Rivedendo tutte le immagini, soprattutto quella frontale, la rotazione del pallone e il movimento del pallone, pare non cambiare, motivo per cui non è stato fischiato.»
L’ex arbitro ha poi aggiunto:
DECISIONE VAR «Difficilissimo capire se ci sia stato il tocco, la prospettiva non ci deve ingannare, ci deve essere la certezza per un intervento del VAR, non la supposizione. Per me è corretto che il VAR non sia intervenuto, avendo visto per una decina di minuti tutte le immagini, non siamo in grado di dire con certezza se il tocco c’è stato o no. Il gesto sarebbe stato punibile in caso di contatto ma non abbiamo certezze, la supposizione non è sufficiente per il richiamo all’OFR».
Tra gli episodi analizzati anche un contatto tra Rrahmani e Pio Esposito nel primo tempo. Secondo Marelli, il difensore del Napoli ha rischiato, ma il comportamento dei due giocatori ha portato a una situazione equilibrata.
CONTATTO RRAHMANI-PIO «Rrahmani ha rischiato molto nel primo tempo ma lui e Pio Esposito si trattengono a vicenda, ha rischiato perché Rrahmani si è disinteressato del pallone, sarebbe stato oltremodo punitivo fischiare».
Situazione più delicata invece per Lautaro Martinez, protagonista prima di un’ammonizione per proteste e poi di un episodio che avrebbe potuto portare al secondo cartellino giallo.
Al 68’, il capitano dell’Inter aveva protestato per un presunto fallo non concesso dopo un duello con Rrahmani, ricevendo il cartellino da Sozza.
Due minuti più tardi, al 70’, il numero 10 nerazzurro è entrato a contatto con Rafa Marin con il braccio sinistro. Per Marelli, in quella circostanza Lautaro avrebbe rischiato l’espulsione.
RISCHIO ESPULSIONE LAUTARO «Lautaro ha rischiato la prima espulsione della stagione. Non c’è nulla, si lamenta molto Lautaro e viene giustamente ammonito, proprio perché ha gesticolato platealmente. Due minuti dopo, Lautaro rischia molto perché col braccio sinistro va a contatto con Rafa Marin. Sozza guardava proprio in quella direzione, faccio fatica francamente a capire perché non sia intervenuto, questa bracciata non c’entrava nulla con la partita e non c’era la possibilità di giocare il pallone che era più verso Rafa Marin».
Infine, l’ex arbitro ha analizzato anche il gol del 2-2 firmato da Marcus Thuram. La rete è stata convalidata nonostante la presenza di Rrahmani a terra nell’area del Napoli.
Secondo Marelli, la decisione di non interrompere il gioco è stata corretta, perché il difensore azzurro non era rimasto a terra per uno scontro con un avversario, ma dopo un proprio intervento.
Una serie di episodi che hanno alimentato il dibattito dopo una partita spettacolare, decisa dalla rimonta dell’Inter di Cristian Chivu e dalla doppietta di Lautaro Martinez nei momenti finali.







































