Cagliarinews24
·1 ottobre 2026
Muzzi racconta il lavoro dietro il mercato del Cagliari: «Siamo un team molto unito. Accardi è molto bravo!»

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Il Cagliari costruisce il proprio lavoro di scouting attraverso una struttura condivisa e una forte collaborazione interna. A raccontarlo è stato Roberto Muzzi, intervenuto ai microfoni di PodCasteddu, dove ha spiegato nel dettaglio come vengono affrontate le valutazioni sui giocatori e quanto sia importante il confronto tra tutte le figure coinvolte nell’area sportiva.
Il punto centrale delle sue parole riguarda soprattutto la compattezza del gruppo di lavoro. Secondo Muzzi, infatti, le decisioni non vengono mai prese da una sola persona, ma nascono da un percorso comune che coinvolge dirigenza, staff tecnico e scouting.
«Noi abbiamo un team molto unito, che ragiona alla stessa maniera con un capo che è il presidente, poi viene il direttore sportivo Pietro Accardi, Pisacane, poi vengo io, poi viene Andrea Cossu, abbiamo Pierluigi Carta, Max Canzi che ora lavora con il settore giovanile. Siamo tutti collegati. Siamo veramente un team molto unito. C’è grande coesione. Facciamo sempre riunioni, guardiamo giocatori e andiamo molto d’accordo. Abbiamo veramente la stessa linea e la stessa filosofia per il bene del Cagliari».
Parole che fotografano un metodo basato sul confronto costante. Pietro Accardi, Fabio Pisacane, Andrea Cossu, Pierluigi Carta e Max Canzi vengono citati come parti di un sistema che lavora in maniera coordinata.
Muzzi ha poi spiegato come il processo che porta all’acquisto di un calciatore sia molto più articolato di quanto possa apparire dall’esterno.
Individuare un profilo interessante rappresenta soltanto il primo passaggio di un percorso che coinvolge più valutazioni. «E’ vero che si sceglie un giocatore che sta facendo bene, ma ci stanno tutte le altre componenti. C’è lo scouting, c’è l’allenatore che l’ha allenato prima, c’è Pisacane, c’è il presidente che ci dà la possibilità di prendere il giocatore. E dopo c’è Accardi che è molto bravo a fare la trattativa e portare il giocatore a casa».
Il lavoro dello scouting viene dunque inserito dentro un processo più ampio. Ogni scelta passa attraverso osservazioni, confronti tecnici, valutazioni dell’allenatore e disponibilità economiche, fino alla fase conclusiva della trattativa.
Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’intervista riguarda proprio la distribuzione delle responsabilità. Fabio Pisacane contribuisce alla valutazione tecnica dei profili, mentre Pietro Accardi assume un ruolo determinante nel momento in cui bisogna trasformare l’interesse in un’operazione concreta. «Credo che siamo veramente un team molto unito e tutti lavoriamo per per il bene del del Cagliari».
Le parole di Roberto Muzzi mostrano quindi il lavoro meno visibile che precede ogni operazione di mercato: riunioni, osservazioni, valutazioni condivise e infine la trattativa. Un processo collettivo che il Cagliari considera centrale nella costruzione della propria rosa.







































