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·31 marzo 2026

NBA Europe, RedBird dovrebbe presentare una proposta: c’è però un problema per il Milan

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NBA Europe, potrebbero esserci degli elementi che svantaggiano l’eventuale presenza di Milan e Inter. Gli aggiornamenti:

Il panorama del basket europeo è a un punto di svolta. Nella giornata di oggi, i riflettori sono puntati sulla scadenza dei termini per la presentazione delle offerte per NBA Europe, il progetto ambizioso che mira a ridefinire gli equilibri della pallacanestro nel Vecchio Continente sotto l’egida della lega americana. Tra i protagonisti più attesi c’è RedBird Capital Partners, il fondo guidato da Gerry Cardinale, già proprietario dell’AC Milan, che dovrebbe formalizzare una proposta d’interesse.

Il “raffreddamento” di RedBird e il nodo AC Milan

Nonostante l’attivismo di Cardinale, le ultime indiscrezioni — riportate dalla Gazzetta dello Sport — evidenziano un netto cambio di rotta rispetto ai mesi scorsi. L’entusiasmo iniziale per la creazione di una franchigia cestistica direttamente associata al marchio AC Milan sembra aver subito una brusca frenata.


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I motivi di questo rallentamento sarebbero duplici:

  • Costi d’ingresso elevati: L’investimento richiesto per competere ai massimi livelli della nuova struttura NBA Europe è considerato oneroso, anche per un fondo abituato a grandi operazioni come RedBird.
  • Complessità politiche: Gli sviluppi a livello di governance sportiva e i rapporti con le federazioni internazionali hanno reso il percorso più accidentato del previsto.

Eurolega e il vantaggio dell’Olimpia Milano

Un altro fattore determinante nel rimescolare le carte è il ruolo centrale di Eurolega. Il coinvolgimento diretto della massima competizione europea nel dialogo con l’NBA sta spostando l’asse degli interessi verso realtà già consolidate nel basket d’élite.

In questo scenario, a uscire rinforzata è l’Olimpia Milano. La squadra di Giorgio Armani, forte di una licenza permanente in Eurolega e di una struttura gestionale d’eccellenza, appare oggi come il partner naturale per qualsiasi espansione del brand NBA in Italia. Al contrario, i progetti che vedevano coinvolti i club calcistici di Milan e Inter perdono terreno, scontando la mancanza di una tradizione cestistica e le incertezze legate alle infrastrutture.

Cosa aspettarsi dal futuro

L’esito delle offerte odierne chiarirà se il progetto NBA Europe procederà con un modello a “franchigie chiuse” o se cercherà un’integrazione più profonda con i club storici del territorio. Per ora, il sogno di un Milan “multisport” in stile statunitense sembra destinato a rimanere nel cassetto, mentre il basket milanese continua a parlare la lingua dell’Olimpia.

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