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·27 settembre 2026
🗣️ Pisa, Confente: "Gol a freddo? Non ce lo spieghiamo. Critiche? Bisogna farsele scivolare addosso"

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Alessandro Confente, portiere del Pisa, ha parlato ai microfoni di sestaporta.news toccando diversi argomenti.
Di seguito le sue parole.
A Pisa hai subito ritrovato Leone e sei arrivato insieme a Correia. Quanto conta per un gruppo che sta cercando di amalgamarsi?“Il fatto di essere arrivato insieme a Omar e aver ritrovato Leo è stato sicuramente un valore aggiunto. Fortunatamente sono tutti bravissimi ragazzi, sia quelli che già c’erano sia quelli nuovi. Ci ho messo veramente poco a integrarmi, perché mi hanno inserito fin dall’inizio in una maniera incredibile. Siamo un bellissimo gruppo e questo è fondamentale, perché poi ce lo ritroveremo in campo. Ci sarà tanto da lavorare perché, come diceva il mister, ci sono un po’ di lacune dovute al fatto che ci sono tante persone nuove. Però essere tutti bravi ragazzi e un bel gruppo coeso renderà più facile il tutto”.
“Sicuramente sono d’accordo col direttore. Non ho una risposta, non riesco neanch’io a dirti il motivo. Sembra sempre che in questo preciso momento dobbiamo prendere prima una sberla, prima di avere la reazione. Invece di partire subito e cercare di essere noi quelli che vanno in vantaggio, dobbiamo prima subire per poi recuperare. Ci stiamo lavorando, ci stiamo confrontando tutti insieme per capire come iniziare in maniera diversa la partita, perché sicuramente non è positivo. La cosa positiva è che bene o male siamo sempre riusciti a recuperare, rimetterla in piedi o comunque avere una reazione. Non dobbiamo subire per avere la reazione, ma partire noi subito a cannone, mettiamola così”.
Queste due settimane e mezzo di sosta possono essere una sorta di secondo ritiro?“Secondo me sì, assolutamente. Ci sono quattro giocatori, io, Omar, Andrea Petagna e Pippo Pittarello, che siamo arrivati praticamente alla fine. Ci siamo dovuti adattare il più velocemente possibile alla squadra, conoscere i nostri compagni e l’allenatore. Abbiamo fatto quattro o cinque partite nelle quali abbiamo mostrato i nostri pregi, ma soprattutto i nostri difetti, sui quali dobbiamo assolutamente migliorare il più possibile. Queste due settimane e mezzo saranno fondamentali per capire come toglierli o migliorarli. Secondo me casca proprio a pennello questo momento”.
Dopo il Padova avevi scherzato sul “jolly” già giocato per il gol subito. Come hai affrontato l’errore e le prime critiche?“Da un lato ci sono abituato e poi è il nostro lavoro. Siamo costantemente sotto pressione, criticati, elogiati. Secondo me la soluzione è essere sempre equilibrati sia nel bene che nel male, perché ci può essere l’errore o la partita dove fai il miracolo. La fortuna e il bello del calcio è che ci si dimentica in fretta sia le cose belle sia le cose brutte, quindi bisogna ripartire il prima possibile. È chiaro che bisogna fare meno errori possibili, però fanno parte del gioco e ti permettono di crescere come persona, come calciatore, come uomo. Ci sono le critiche costruttive e quelle da evitare, ma anche quelle fanno parte del gioco. Bisogna ascoltarle, farsele scivolare addosso e poi rimboccarsi le maniche, continuando a lavorare per essere la versione migliore di se stessi”.
I dati mostrano un Pisa che produce tante occasioni, ma raccoglie meno di quanto potrebbe. Tu che affronti gli attaccanti ogni giorno in allenamento, come li vedi?“È un dato che il mister ci sta ripetendo da un paio di settimane ed è vero, perché produciamo veramente una marea di occasioni da gol. Però questo è un momento in cui purtroppo raccogliamo poco e alla prima sbavatura subiamo gol. I miei compagni li vedo tranquilli, anche perché in allenamento le occasioni le sfruttano benissimo tutte (Ride ndr). Arriverà anche quel momento dove anche in partita raccoglieremo quello che stiamo costruendo adesso ogni giorno in allenamento”.







































