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Calcio e Finanza

·3 settembre 2026

Quanto ha speso la Lazio sul mercato estivo? Saldo e impatto sul bilancio

Immagine dell'articolo:Quanto ha speso la Lazio sul mercato estivo? Saldo e impatto sul bilancio

Quanto ha speso la Lazio sul mercato estivo 2026? Alla chiusura della sessione dei trasferimenti, il club biancoceleste ha fatto registrare un impatto positivo sul conto economico tra entrate e uscite, pari a 16,96 milioni di euro. Secondo le stime di Calcio e Finanza, i nuovi innesti hanno comportato maggiori costi per circa 36,5 milioni di euro, mentre le operazioni in uscita – tra plusvalenze e risparmi generati dai calciatori che hanno lasciato la rosa – hanno prodotto benefici complessivi stimati in 53,46 milioni.

Un risultato che va letto anche alla luce delle particolari condizioni nelle quali la Lazio è stata costretta a operare. La società biancoceleste ha infatti dovuto costruire un mercato a saldo positivo a seguito del mancato rispetto dei parametri federali legati all’indicatore di Costo del Lavoro Allargato, che hanno limitato la possibilità del club di effettuare nuovi tesseramenti senza prima generare sufficiente spazio attraverso le operazioni in uscita.


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Contestualmente, il saldo dei trasferimenti in termini di soli cartellini è stato ampiamente positivo, a quota +36,5 milioni di euro. Il saldo dei trasferimenti e l’impatto sul bilancio misurano infatti due elementi differenti. Il primo confronta i 3 milioni investiti nei cartellini con i 39,5 milioni incassati dalle principali cessioni considerate; il secondo tiene invece conto dell’impatto delle operazioni sul conto economico tra ammortamenti, stipendi, plusvalenze, costi dei prestiti e risparmi generati dai calciatori usciti dalla rosa.

Elaborazione Calcio e Finanza; dati in milioni di euro

Su CF Pro è disponibile il report sull’impatto del calciomercato 2026/27 sul bilancio della Lazio, con i dati di ogni operazione in entrata e in uscita. Scarica il report.

Quanto ha speso la Lazio sul mercato: Frattesi il colpo più pesante

I vincoli economico-finanziari hanno inevitabilmente condizionato la strategia della Lazio, che ha costruito una campagna acquisti differente rispetto a quella di diversi altri club di vertice. La società del presidente Claudio Lotito ha cercato soprattutto opportunità a parametro zero e operazioni in prestito, limitando invece al minimo gli investimenti immediati sui cartellini.

I primi due rinforzi sono arrivati infatti senza un corrispettivo per il trasferimento. Alfonso Pedraza ha raggiunto la Capitale dopo la scadenza del contratto con il Villarreal, mentre pochi giorni più tardi la Lazio ha tesserato Danilho Doekhi, anche lui libero dopo la conclusione della propria esperienza all’Union Berlino.

L’operazione più importante a centrocampo è stata quella per Davide Frattesi, arrivato dall’Inter a titolo temporaneo. Il centrocampista rappresenta anche, secondo le stime di Calcio e Finanza, l’operazione con il maggiore costo annuale sul bilancio 2026/27, considerando l’effetto combinato del prestito e dello stipendio lordo sostenuto dal club. Anche per Josip Sutalo la Lazio ha scelto la strada del trasferimento temporaneo, rinviando quindi a un eventuale esercizio futuro l’investimento necessario per acquisirne definitivamente il cartellino.

L’investimento immediato più rilevante sui cartellini è stato invece quello per Andrea Pinamonti, arrivato dal Sassuolo. Nel complesso, tuttavia, la società è riuscita a contenere la spesa immediata per acquisizioni definitive a soli 3 milioni di euro, facendo ampio ricorso a formule che limitassero l’impatto iniziale delle operazioni. In questo caso sono infatti previsti bonus – alcuni probabilmente molto facili da raggiungere – per un importo totale fino a 12 milioni di euro.

Quanto pesano gli acquisti della Lazio sul bilancio

La particolare struttura della campagna acquisti emerge chiaramente osservando i numeri. A fronte dei diversi innesti effettuati nel corso dell’estate, la Lazio ha investito solamente 3 milioni di euro nei cartellini, sfruttando parametri zero, prestiti e formule che permettono di rinviare parte degli eventuali esborsi agli esercizi successivi. Una condizione che ha limitato il raggio d’azione del club biancoceleste.

L’acquisto di un calciatore non grava infatti sul conto economico soltanto per il valore complessivo del cartellino. Per i trasferimenti a titolo definitivo il costo viene distribuito lungo la durata del contratto attraverso l’ammortamento, al quale devono essere aggiunti lo stipendio lordo e gli eventuali altri oneri sostenuti dalla società. Per i prestiti, invece, incide direttamente sull’esercizio anche il corrispettivo versato per il trasferimento temporaneo.

Secondo le stime di Calcio e Finanza, gli ammortamenti relativi ai nuovi acquisti pesano per appena 750mila euro sul bilancio 2026/27. Decisamente superiore è invece l’impatto delle operazioni temporanee, con 9 milioni di euro di costi legati ai prestiti, mentre gli stipendi lordi dei nuovi calciatori ammontano complessivamente a 26,75 milioni.

Sommando queste voci, gli innesti effettuati durante la sessione generano quindi maggiori costi complessivi per circa 36,5 milioni di euro sul bilancio 2026/27. L’operazione con il maggiore costo annuale è quella relativa a Davide Frattesi.

Elaborazione Calcio e Finanza; dati in milioni di euro

Le cessioni della Lazio: Gila guida le plusvalenze

Per poter intervenire sul mercato, la Lazio ha dovuto lavorare in maniera particolarmente intensa anche sul fronte delle uscite. La necessità di rispettare l’indicatore di Costo del Lavoro Allargato ha infatti reso fondamentale generare preventivamente spazio attraverso cessioni e risparmi sul costo della rosa, consentendo successivamente alla società di procedere con i nuovi tesseramenti.

L’operazione principale è stata quella relativa a Mario Gila, ceduto a titolo definitivo al Milan. Il difensore spagnolo, acquistato nel 2022 dal Real Madrid, ha lasciato la Lazio attraverso un trasferimento che ha prodotto una delle plusvalenze più rilevanti dell’intera sessione biancoceleste. Il caso di Gila richiede tuttavia una precisazione importante. Al momento dell’acquisto del difensore, il Real Madrid aveva mantenuto il diritto al 50% del corrispettivo di una futura cessione. Con il trasferimento per 28 milioni di euro, la Lazio deve quindi riconoscere al club spagnolo 14 milioni di euro.

Ai fini dell’analisi di Calcio e Finanza, la plusvalenza derivante dalla cessione di Gila viene calcolata inizialmente considerando l’intero corrispettivo della vendita. Questo contribuisce a portare le plusvalenze lorde generate dalle principali cessioni a 29,72 milioni di euro. Separatamente viene però contabilizzato il costo di 14 milioni da riconoscere al Real Madrid per la sell-on fee, con la conseguenza che il beneficio netto della voce plusvalenze scende a 15,72 milioni di euro.

Tra le altre partenze figura quella di Ivan Provedel, ceduto a titolo definitivo all’Inter. Il trasferimento del portiere produce per la Lazio non soltanto un incasso, ma anche un risparmio sul costo dello stipendio rispetto alla stagione precedente. Il club ha inoltre monetizzato altri calciatori nel corso della sessione, mentre ulteriori partenze hanno contribuito soprattutto alla riduzione del costo complessivo della rosa. Proprio questo secondo elemento assume un peso particolarmente importante nell’analisi economica del mercato biancoceleste.

Complessivamente, le principali cessioni considerate hanno prodotto incassi lordi per 39,5 milioni di euro. Le plusvalenze lorde sono stimate in 33,82 milioni, ma sottraendo i 14 milioni di costo legati alla percentuale sulla rivendita di Gila spettante al Real Madrid, il beneficio netto di questa voce scende a 19,82 milioni di euro. A questa cifra si aggiungono ben 29,64 milioni di euro di risparmi su ammortamenti e stipendi, portando così i benefici complessivi delle operazioni in uscita a 53,46 milioni di euro. La cifra tiene quindi già conto dell’onere legato alla sell-on fee da versare al Real Madrid.

Il risultato finale fotografa un mercato costruito necessariamente attorno all’equilibrio economico. La Lazio ha chiuso la sessione con un saldo dei cartellini positivo per 36,5 milioni di euro, coerentemente con la necessità di generare spazio per rispettare i parametri federali, e allo stesso tempo è riuscita sostanzialmente a compensare sul conto economico il costo dei nuovi innesti. A fronte di 36,5 milioni di maggiori costi, i 53,46 milioni di benefici delle uscite determinano infatti un impatto netto positivo sul bilancio 2026/27 pari a 19,82 milioni di euro.

Elaborazione Calcio e Finanza; dati in milioni di euro

CF Pro | Report Calciomercato

Lazio – Calciomercato 2026/27

Tutti i dati su acquisti, cessioni e prestiti e il loro impatto sul bilancio del club.

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