Raphinha: «Ero sicuro che me ne sarei andato» | OneFootball

Raphinha: «Ero sicuro che me ne sarei andato» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: SocBlaugrana

SocBlaugrana

·25 settembre 2026

Raphinha: «Ero sicuro che me ne sarei andato»

Immagine dell'articolo:Raphinha: «Ero sicuro che me ne sarei andato»

Il brasiliano rivela che aveva deciso di lasciare il Barça quando arrivò Flick e rivendica il suo nuovo ruolo da falso nove.

Raphinha sta probabilmente vivendo il momento più importante della sua carriera al Barça. Capitano, miglior marcatore e uno dei grandi punti di riferimento della squadra di Hansi Flick, il brasiliano si è lasciato alle spalle un periodo in cui la sua permanenza nel club sembrava praticamente esclusa. In una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, l’attaccante ha spiegato fino a che punto l’arrivo del tecnico tedesco abbia cambiato il suo percorso in blaugrana.

“A Flick devo tutto. Ha cambiato la mia mentalità. Quando è arrivato, ero completamente fuori dal club. Ero sicuro che me ne sarei andato”, riconosce Raphinha. L’allenatore gli chiese allora di aspettare prima di prendere una decisione definitiva e di parlare di persona. “Quella conversazione è stata cruciale. Mi ha dato fiducia, mi ha fatto vedere cose di me stesso che non avevo visto”, spiega.


OneFootball Video


Raphinha sotto la pioggia al Camp Nou. Foto: FC Barcelona

Un nuovo ruolo in campo

Due anni dopo, quella situazione sembra lontana. Raphinha è diventato uno dei calciatori più importanti del progetto e ha anche modificato la sua posizione sul terreno di gioco. Il brasiliano è passato dall’agire principalmente sulla fascia a occupare zone più centrali, un’evoluzione che lo ha portato a giocare come falso nove.

“Sto iniziando a muovermi di più verso il centro e in estate abbiamo cominciato a fare alcune prove. Stanno funzionando”, assicura. Una posizione in cui si trova a suo agio per la vicinanza alla porta e per le possibilità che si creano giocando vicino a calciatori come Lamine Yamal o al resto degli attaccanti blaugrana. Questo sì, Raphinha prende le distanze dal centravanti tradizionale: “Sono un falso nove, non un nove”.

Raphinha è il ‘9’ che il Barça merita

Un rapporto che va oltre il calcio

L’intervista permette anche di conoscere il rapporto tra il brasiliano e Flick. Raphinha ricorda il momento successivo alla vittoria contro l’Alavés in cui consolò il tecnico, visibilmente deluso dal rendimento della squadra nonostante il successo.

Il capitano spiega che fu un gesto spontaneo, ma sottolinea anche la vicinanza che Flick mantiene con i suoi giocatori. “Da quando è arrivato il mister, ci ha fatto capire chiaramente che la sua porta era aperta”, osserva. Per Raphinha, questa disponibilità è fondamentale perché il benessere personale incide direttamente anche sul rendimento: “Per sentirsi a proprio agio in campo, bisogna sentirsi a proprio agio fuori”.

Flick che consola Raphinha dopo la partita contro l’Inter. Foto: Dan Mullan / Getty Images

Lamine e la Champions, due questioni ancora aperte

Raphinha non ha dubbi neppure quando gli si chiede del Pallone d’Oro. La sua scelta è Lamine Yamal, che considera il principale candidato per rendimento, titoli e peso specifico sia nel Barça sia nella nazionale spagnola. Il suo grande conto in sospeso, invece, resta la Champions. Il brasiliano ammette di non aver ancora superato l’eliminazione contro l’Inter e ricorda il dolore di essersi fermato così vicino alla finale. Tuttavia, ritiene che il Barça attuale abbia acquisito maturità e sia pronto ad affrontare quei momenti.

Ancora non riesco a superare la semifinale contro l’Inter di due anni fa. Eravamo così vicini ad arrivare in finale, è stato doloroso. È stato duro, ma col senno di poi è chiaro che avevamo una squadra molto giovane. Oggi, mentalmente, siamo molto più maturi e siamo pronti ad affrontare i momenti difficili che la Champions League offre. Siamo pronti a lottare per ogni obiettivo.

- Pubblicità -

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.

Visualizza l' imprint del creator