Calcio e Finanza
·15 settembre 2026
RedBird investe nell'Al-Nassr? Dossier sul tavolo, ma poche possibilità

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·15 settembre 2026

RedBird è interessata a investire nell’Al-Nassr? Nelle ultime ore è emersa l’ipotesi di un possibile ingresso del fondo di investimento guidato dall’imprenditore americano Gerry Cardinale nel capitale del club della Saudi Pro League, nell’ambito di un potenziale ulteriore sviluppo degli investimenti del gruppo nel mondo del calcio. Dal 2022 RedBird è azionista di maggioranza del Milan, mentre dal 2020 controlla il Tolosa, club che milita nella Ligue 1 francese.
Ora l’ipotesi sul tavolo di un ingresso nel calcio saudita. Uno scenario che, tuttavia, al momento appare lontano dal trasformarsi in una vera e propria operazione. Secondo quanto appreso da Calcio e Finanza da fonti molto vicine al dossier, infatti, l’eventuale affare sarebbe ancora in una fase estremamente prematura e non ci sarebbero state, almeno finora, conversazioni dirette per arrivare a un investimento nell’Al-Nassr.
Le possibilità che RedBird arrivi effettivamente a realizzare un’operazione sarebbero dunque basse, pur senza escludere completamente che lo scenario possa evolvere in futuro. Dietro alle indiscrezioni circolate sull’interesse di RedBird ci sarebbe inoltre, secondo quanto ricostruito da Calcio e Finanza, anche la volontà da parte del sistema calcistico saudita di alimentare l’interesse competitivo intorno alle opportunità di investimento nei propri club, coinvolgendo potenzialmente più soggetti e creando maggiore concorrenza tra eventuali investitori.
L’Al-Nassr è una delle principali società calcistiche dell’Arabia Saudita, e dal 2023 annovera tra le proprie fila la stella portoghese Cristiano Ronaldo. L’eventuale operazione si inserirebbe nella nuova fase del piano saudita di privatizzazione dei club. Al-Nassr è attualmente controllato dal Public Investment Fund (PIF), che dal 2023 deteneva il 75% della società insieme alla fondazione non profit del club, titolare del restante 25%. Nell’agosto 2026 è stato però avviato il trasferimento anche di quest’ultima quota al fondo sovrano, nell’ambito di un processo volto a concentrare la proprietà prima dell’apertura a nuovi investitori privati.
Un percorso già intrapreso con l’Al-Hilal, di cui PIF ha recentemente ceduto il 70% a Kingdom Holding Company mantenendo una partecipazione del 30%. La strategia rientra nel più ampio progetto saudita di investimento e privatizzazione delle società sportive, pensato per attrarre capitali locali e internazionali, rafforzare la governance dei club e aumentarne la sostenibilità economica nel lungo periodo.







































