DirettaCalcioMercato
·29 settembre 2026
Serie A, che spettacolo! Il nuovo metro arbitrale Orsato fa contenti tutti: “Non esistono miei protocolli, stiamo seguendo il calcio”

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La Serie A è stata protagonista di un inizio fatto da grande spettacolo e partite entusiasmanti: è merito anche del nuovo metro arbitrale di Daniele Orsato. Ecco le parole del designatore sul grande inizio.
Un ottimo inizio per la nostra Serie A, che nelle prime uscite del nuovo campionato ha regalato larghi sprazzi di ottimo calcio e tanto spettacolo. Tuttavia, una parte del merito, oltre che alle squadre, va alla classe arbitrale, specialmente a Daniele Orsato. Il successore del criticatissimo Rocchi, infatti, ha portato serenità all’interno dell’ambiente, oltre alle nuove indicazioni sui contatti leggeri, con l’imperativo di fischiare molto meno.
Tale linea è piaciuta ad allenatori e giocatori, oltre che agli spettatori, che hanno visto grande spettacolo e un campionato che, per il momento, sembra tornato quasi ai livelli di una volta. Non a caso, sono diminuiti drasticamente i rigori assegnati, il tempo di gioco è aumentato di 5 minuti rispetto alla scorsa stagione e il crollo delle OFR al Var. Il risultato? Divertimento assicurato e un solo 0-0 in 5 giornate. Il calcio italiano, da sempre ritenuto tattico e noioso, si sta prendendo la sua rivincita.
A proposito del super inizio di campionato, Daniele Orsato ha parlato ai microfoni di TMW, a cui ha rivelato le sue prime sensazioni. Ecco cosa ha detto: “Siamo indietro per gli errori commessi, si poteva fare meglio. L’aspetto che mi dà più soddisfazione sono gli occhi dei miei ragazzi, le loro facce, l’andare in campo determinati a sbagliare meno possibile: corrono come matti e mi riempie di orgoglio. Lavoreremo per non ripetere gli errori”.
Sul nuovo metro, invece, Orsato non si prende alcun merito: “La linea è quella che vuole il calcio: i falli vanno fischiati, il VAR deve intervenire sul chiaro ed evidente errore. I calciatori rispondono in maniera encomiabile, gli arbitri si impegnano al massimo e stiamo assistendo a partite fantastiche. Non esiste nessun protocollo Orsato o mia linea, cerchiamo di uniformarci anche alle richieste di giocatori e squadre, che vedo abbastanza soddisfatti, anche dopo l’ultimo incontro. Cercheremo di mettere sempre l’impegno massimo”.
Trattando il tema errori, il designatore non si dice molto soddisfatto, nonostante quelli confermati siano solo 5: “Ci sono effetti collaterali dovuti alla velocità del gioco e ci aspettavamo anche questo. Gli errori me ne aspettavo anche di più, ma non questi, che sono di superficialità, di posizionamento errato o di idee sbagliate. Possiamo discuterne per tanto tempo, ma sugli errori chiari fatti mi auguro che con impegno e lavoro non si facciano più in futuro”.
Per quanto riguarda le zone grigie del regolamento, Orsato non assicura nulla, se non il costante lavoro: “Posso solo assicurare che lavoreremo tutti i giorni, e lo facciamo, cercando di uniformarci più possibile tra noi. Squadre e giocatori vogliono arbitri che fischino le stesse cose da una parte e dall’altra: questo è l’obiettivo, almeno fino a fine stagione”.
L’arrivo di Orsato ha sancito anche il ritorno del criterio territoriale, impedendo ad un arbitro di arbitrare la squadra della sua stessa sezione. Ecco cosa ha detto in merito il designatore: “La mia idea è che un arbitro della stessa sezione della squadra diventa un problema esterno. Ed è meglio evitarlo: è una mia idea e credo la porterò avanti per tutto il campionato”.
L’ultima battuta è invece sulla tecnologia, in particolare sull’utilizzo della tecnologia. Ecco come ne ha parlato l’ex arbitro: “Continueremo a usarla perché ci aiuti a sbagliare meno. Arrivare a non usarla più è una follia: se riusciamo a usarla meno perché in campo si prendono decisioni giuste, bene, altrimenti la utilizzeremo a correggere gli errori”.







































