Pagine Romaniste
·20 giugno 2026
Stadio della Roma a Pietralata: nuovi approfondimenti richiesti da alcuni enti

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Va avanti il percorso amministrativo legato alla costruzione del nuovo stadio della Roma nell’area di Pietralata. Il progetto è entrato in una fase particolarmente rilevante dopo la pubblicazione, da parte del Comune di Roma, della documentazione completa relativa all’impianto e agli investimenti previsti per la sua realizzazione. Nel frattempo, gli enti coinvolti continuano ad analizzare gli elaborati tecnici, contribuendo alla definizione del quadro autorizzativo complessivo. Un passaggio importante è arrivato con il parere positivo espresso dalla Commissione Impianti Sportivi del CONI, che ha approvato il progetto sotto il profilo di propria competenza. Parallelamente sono state rese note anche le osservazioni di altri soggetti istituzionali: RFI e Roma Natura hanno chiesto ulteriori approfondimenti progettuali, mentre l’ASL Roma 2 ha comunicato di non essere l’ente competente per la valutazione della pratica, rinviando l’esame ad altri uffici senza conseguenze dirette sull’iter principale.
Tra le osservazioni emerse, particolare attenzione riguarda il parere di Roma Natura, che ha evidenziato la necessità di acquisire ulteriore documentazione tecnica prima di poter esprimere una valutazione conclusiva sul progetto.
“La scrivente Amministrazione non è nelle condizioni di poter procedere oltre nell’iter istruttorio in assenza della preventiva acquisizione di un idoneo studio progettuale di dettaglio, redatto secondo criteri ingegneristici e naturalistici, relativo agli interventi di trasformazione e compensazione delle aree boscate interessate. La documentazione da produrre dovrà contenere puntuale individuazione delle aree di impianto delle essenze arboree ed arbustive di compensazione, con specifico riferimento alle soluzioni progettuali previste presso il Parco Regionale Urbano di Aguzzano, nonché la definizione delle modalità tecniche di attecchimento, sviluppo e stabilizzazione dell’apparato radicale, coerentemente con le finalità di riequilibrio ecologico e funzionale dell’intervento”.
Roma Natura ha inoltre chiarito che il futuro studio dovrà essere elaborato nel rispetto delle normative che regolano le aree naturali protette, la tutela del paesaggio, la gestione forestale e i vincoli idrogeologici, tenendo conto anche delle eventuali prescrizioni che emergeranno nel corso della Conferenza dei Servizi.
“Lo studio dovrà inoltre risultare conforme alla normativa di riferimento per le Aree Naturali Protette (LR n. 29 del 6 ottobre 1997), alle disposizioni di cui al punto 5 – “Emergenze Ambientali”, del suddetto Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica, nonché a tutta la normativa vigente in materia forestale, paesaggistica e di vincolo idrogeologico, ivi compresa la necessaria coerenza con gli esiti e le prescrizioni che saranno formulate dagli enti competenti in sede di Conferenza di Servizi. La mancata trasmissione della suddetta documentazione comporta l’impossibilità di esprimere determinazioni di competenza.”
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