Torino Milan, proseguono le polemiche arbitrali: per l’AIA il braccio di Vlasic era da calcio di rigore | OneFootball

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·25 agosto 2026

Torino Milan, proseguono le polemiche arbitrali: per l’AIA il braccio di Vlasic era da calcio di rigore

Immagine dell'articolo:Torino Milan, proseguono le polemiche arbitrali: per l’AIA il braccio di Vlasic era da calcio di rigore

L’episodio chiave del match tra Torino e Milan continua a far discutere: dopo un’attenta analisi interna, la posizione dei vertici arbitrali

Non si spengono i riflettori e le polemiche attorno al match di campionato tra Torino e Milan, e in particolar modo su uno degli episodi arbitrali più discussi della partita. Al centro del dibattito c’è il contatto con il pallone che ha visto protagonista Vlasic, un intervento che sul campo aveva lasciato molti dubbi e generato accese proteste da parte della panchina rossonera e dei tifosi.

In un primissimo momento, la valutazione presa in tempo reale dalla squadra arbitrale era stata orientata sulla scelta del non calcio di rigore, con il conseguente e totale silenzio del VAR che aveva deciso di non richiamare il direttore di gara al On-Field Review. Tuttavia, nelle ore immediatamente successive alla conclusione della sfida, all’interno dei vertici dell’AIA sarebbe maturata una lettura e una valutazione completamente differente, frutto di un confronto approfondito tra il designatore Daniele Orsato e il suo staff tecnico.


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La moviola e il giudizio dei vertici arbitrali

Analizzando con maggiore calma le immagini televisive, il movimento compiuto da Vlasic – che nell’occasione allarga il braccio destro opponendosi in maniera netta alla traiettoria del tiro e aumentando in modo considerevole il proprio volume corporeo – è stato giudicato dai vertici arbitrali come un chiaro fallo di mano punibile.

Una dinamica che, alla luce dei criteri regolamentari, avrebbe dovuto portare con ogni probabilità alla concessione del massimo punizione in favore del Diavolo. Ciononostante, l’episodio resta comunque catalogato e archiviato internamente come una situazione al limite, definita tecnicamente “grigia”, confermando la complessità e la difficile interpretazione di simili episodi di campo.

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