Calcionews24
·29 de março de 2026
Coppa d’Africa, scontro totale Senegal-Marocco! Il presidente della CAF Motsepe rompe il silenzio, ecco cosa ha detto

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·29 de março de 2026

Il caso della Coppa d’Africa assegnata a tavolino al Marocco dalla Confederazione Africana di Calcio (CAF) continua ad alimentare accese discussioni nel panorama calcistico internazionale. La contesa, nata al termine di una finale ricca di tensioni, si è ora spostata nelle aule dei tribunali sportivi in seguito all’ufficializzazione del ricorso presentato dal Senegal al TAS di Losanna.
A margine del Comitato Esecutivo svoltosi quest’oggi, il presidente della CAF, Patrice Motsepe, ha rotto il silenzio per affrontare la delicata questione sportiva e diplomatica, lanciando un forte messaggio di distensione a entrambe le federazioni coinvolte.
Il massimo dirigente del calcio africano ha voluto smorzare i toni della polemica, ribadendo l’importanza della coesione in vista dei futuri impegni internazionali delle nazionali. Di seguito, le sue parole:
“Dobbiamo voltare pagina. Dobbiamo continuare a lavorare per sviluppare il calcio. Dobbiamo sostenere ogni nazione che disputerà la Coppa del Mondo. Il mio messaggio ai senegalesi è: siamo con voi, vi sosteniamo. Siamo tutti africani. Ho rivolto lo stesso messaggio ai marocchini. Molti senegalesi vivono in Marocco. Non useremo il calcio per dividere le persone, deve servire a unire”.
Il presidente Motsepe ha inoltre annunciato che si recherà personalmente in Senegal nelle prossime settimane. Sulla spinosa questione legale relativa al ricorso al TAS presentato dalla federazione senegalese contro la revoca del trofeo, il numero uno della Federcalcio africana ha garantito massima trasparenza, affermando in modo perentorio:
“Qualunque sia la decisione del TAS, la rispetteremo”.
Per comprendere l’origine della controversia, è necessario riavvolgere il nastro. La CAF ha attribuito la vittoria a tavolino (e il conseguente trofeo) al Marocco a causa di un episodio clamoroso: l’abbandono del campo da parte dei giocatori del Senegal, in segno di protesta dopo la concessione di un calcio di rigore a favore della formazione marocchina.
Attraverso un comunicato ufficiale, la CAF aveva spiegato le regole infrante per giustificare la decisione disciplinare. Tuttavia, la federazione senegalese non si è arresa, scegliendo di appellarsi al tribunale sportivo per ribaltare la sentenza e cercare di far valere il risultato maturato sul terreno di gioco. Ora si attende solo il verdetto definitivo.









































