Calcionews24
·11 de março de 2026
Mondiali 2026, l’Iran si ritira: l’Italia può essere ripescata? Cosa dice il regolamento FIFA e quale può essere lo scenario ora

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·11 de março de 2026

Dodici giorni dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele in Medio Oriente, le ripercussioni geopolitiche travolgono l’imminente Coppa del Mondo. Le dichiarazioni del ministro dello sport iraniano, diffuse dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, sono apparse definitive:
“Non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali”
L’Iran, qualificato e inserito nel Gruppo G, si sarebbe trovato a disputare tutte le partite della prima fase proprio in territorio statunitense (due a Los Angeles e una a Seattle).
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In caso di ufficialità del ritiro, la FIFA si troverebbe di fronte a un rebus senza precedenti. Il regolamento non prevede un automatismo per il ripescaggio. L’articolo 6.7 conferisce infatti totale discrezionalità agli organi direttivi:
“Se una federazione membro partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo Fifa 2026, la Fifa deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria. La Fifa potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un’altra associazione”
Per mantenere inalterato l’equilibrio geografico stabilito dalle qualificazioni, l’ipotesi più logica porterebbe al ripescaggio di un’altra nazionale asiatica. Le candidate principali in questo scenario sarebbero gli Emirati Arabi Uniti (primi tra i non qualificati nel girone alle spalle di Iran e Uzbekistan) o l’Iraq, prossimamente impegnato nei playoff interzona.
Esiste una seconda opzione, ritenuta al momento improbabile ma tecnicamente e burocraticamente percorribile: il ripescaggio tramite Ranking FIFA. Se l’organo direttivo decidesse di premiare la nazionale esclusa con il posizionamento globale più alto, tornerebbe in gioco l’Italia guidata da Gennaro Gattuso. Qualora l’Italia non dovesse superare il decisivo e imminente doppio impegno negli spareggi, potrebbe sperare nella riammissione grazie al suo attuale 13° posto nel ranking.
L’unica certezza, a livello normativo, riguarda le multe pecuniarie. L’articolo 6.2 prevede per l’Iran una sanzione amministrativa di almeno 250mila franchi svizzeri per un ritiro comunicato entro i 30 giorni dalla gara d’esordio, cifra che può superare i 500mila franchi se la rinuncia dovesse arrivare oltre tale limite.









































