Cagliarinews24
·1 ottobre 2026
Canzi indica la strada: «Rappresentiamo un popolo! Sono orgoglioso di avere questo ruolo nel Cagliari»

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Una giornata dedicata al futuro del Cagliari e alla crescita dei giovani rossoblù. All’Unipol Domus si è svolta la presentazione ufficiale del Settore Giovanile 2026/27, con oltre 250 atleti presenti insieme agli staff tecnici e ai dirigenti. Un intero settore della Main Stand ha accolto le dieci squadre che compongono il vivaio rossoblù, partendo dall’Attività di Base e dall’Under 10 fino ad arrivare all’Under 20.
Nel corso dell’evento sono intervenuti Stefano Melis, Amministratore Delegato e Direttore Generale del club, Massimiliano Canzi, Direttore del Settore Giovanile, Mattia Belfiori, Responsabile dell’Attività di Base e della Cagliari Football Academy, e Oscar Erriu, Coordinatore Tecnico del Settore Giovanile. Presente anche Nicola Grandu, esempio concreto di un percorso iniziato nel vivaio e culminato con l’approdo in Prima squadra.
A prendere la parola è stato soprattutto Massimiliano Canzi, che ha voluto sottolineare il significato simbolico della presenza contemporanea di tutte le categorie del vivaio.
«Mi unisco alle parole dell’Amministratore Delegato, Stefano Melis. È davvero bello vedervi oggi qui tutti insieme, è una precisa scelta che abbiamo preso con il Coordinatore Tecnico del Settore Giovanile, Oscar Erriu. Ci siete tutti: dall’Attività di Base, quelli di voi che indossano per la prima volta questa maglia, all’Under 20, la punta dell’iceberg di questo meraviglioso Settore Giovanile. È un bellissimo colpo d’occhio».
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Canzi si è poi rivolto direttamente ai giovani calciatori, evidenziando il valore dell’esempio tra le varie fasce d’età.
«I più piccoli vedono nei più grandi un esempio, dei ragazzi che stanno arrivando alla fine di un percorso, a cui manca un piccolo passo per riuscire a fare di una passione la loro professione. Ai più grandi dico: ricordatevi di quando eravate voi quei bambini e sognavate come loro di diventare dei calciatori. Non dimenticatevi mai da dove siete partiti, perché se c’è la possibilità di arrivare a realizzare quel sogno, lo farete solo attraverso la passione e il lavoro».
Il Direttore del Settore Giovanile ha insistito anche sul ruolo educativo degli allenatori e sull’importanza di mantenere viva l’identità del Cagliari.
«Ai nostri tecnici: allenare nel settore giovanile non è come allenare i grandi. E ricordiamoci sempre che, oltre il risultato, abbiamo dei valori da portare avanti. Il nostro Settore Giovanile è sempre stato caratterizzato da un forte senso di appartenenza, nei giocatori e nei tecnici: ne abbiamo tanti che hanno giocato nel Cagliari, hanno fatto il Settore Giovanile. È un valore da trasmettere».
Canzi ha infine ribadito il significato di rappresentare il club e l’intera Sardegna, chiedendo atteggiamento, orgoglio e massimo impegno a tutte le formazioni.
«Tutte le nostre squadre devono essere caratterizzate da un unico spirito: rappresentiamo un Popolo. Questo significa dare sempre il massimo, non sbagliare mai l’atteggiamento, portare in giro con orgoglio l’immagine del nostro Club. Sono fiero e onorato che mi sia stato affidato questo ruolo. Mi è stata data la grandissima possibilità, sognavo di ritornare qui un giorno, mi sento uno di voi».
La presentazione dell’Unipol Domus ha quindi ribadito la centralità del vivaio nel progetto del Cagliari, non soltanto come serbatoio tecnico per la Prima squadra, ma anche come luogo di formazione, appartenenza e trasmissione dei valori rossoblù.







































