Inter News 24
·2 maggio 2026
Inchiesta arbitri Serie A, Avvocato Afeltra: «La Procura ha chiesto la proroga delle indagini, e per farlo è necessario depositare tutti gli atti»

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·2 maggio 2026

Il mondo del calcio italiano è nuovamente scosso da un’indagine che tocca i vertici del settore arbitrale. Ai microfoni di Radio Sportiva, l’avvocato Roberto Afeltra, uno dei massimi esperti di diritto sportivo nel panorama nazionale, ha analizzato con precisione i recenti sviluppi dell’inchiesta della Procura di Milano. Al centro del dibattito ci sono le presunte pressioni e i rapporti tra i club e i direttori di gara, un tema che riguarda in prima persona proprio l’Inter nelle ultime calde ore.
PAROLE – «È necessario andare con grande calma. Non è una vicenda che si può definire oggi allo stato degli atti. Se la dovessimo definire oggi, diremmo che non ci sarebbero indagati né tra le società né tra i tesserati quindi il tutto limita più grave – secondo me – all’interno della struttura arbitrale. La Procura ha chiesto la proroga delle indagini, e per farlo è necessario depositare tutti gli atti fino a quel momento oggetto dell’istruttoria e portarli a conoscenza delle parti. L’avvocato di Rocchi ha affermato che nulla hanno saputo, al punto che Rocchi, molto intelligentemente, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Mentre Gervasoni, che era titolare della cosiddetta pistola fumante, prova che impediva la ricostruzione della Procura in quanto, se lui è supervisore della Serie B e se quel giorno alle 15:00 era supervisore della A, non poteva trovarsi nella sala inferiore dove c’è la supervisione della B di cui ha la partita a lui contestata Salernitana-Modena».
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