Calcionews24
·19 luglio 2026
Spagna-Argentina, Ronaldo sicuro: «Le Furie Rosse vincono facile»

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·19 luglio 2026

La finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina si preannuncia equilibrata e ricca di tensione, ma Ronaldo il Fenomeno ha espresso un’opinione molto chiara e in controtendenza. Secondo l’ex attaccante brasiliano, l’ultimo atto della competizione potrebbe sorridere alla Roja in maniera netta.
Il doppio ex campione del mondo ha indicato nella Spagna la principale favorita, sottolineando la qualità del gioco espresso dalla squadra e il percorso costruito nel solco della tradizione tecnica spagnola. Per Ronaldo, la vera finale anticipata sarebbe stata quella tra la Spagna e la Francia, due Nazionali che considerava superiori rispetto alle altre contendenti.
«Credo che la Spagna vinca facile, per me le favorite erano loro e la Francia, quindi è stata una finale anticipata. Le Furie Rosse giocano in maniera straordinaria, sulla scia di quello che ha costruito Guardiola al Barcellona. L’Argentina ha dimostrato carattere, ma non credo che contro di loro avrebbe la forza di rimontare un eventuale svantaggio».
Le parole di Ronaldo mettono in evidenza la grande considerazione nei confronti della Spagna, capace di arrivare alla finale con un’identità forte, basata su possesso palla, tecnica e controllo del gioco. L’Argentina, dal canto suo, ha mostrato carattere e capacità di reagire nei momenti difficili, ma secondo il Fenomeno potrebbe faticare contro una squadra così organizzata.
Il riferimento al Barcellona di Guardiola conferma la lettura tecnica dell’ex centravanti: una Spagna costruita sulla qualità, sulla gestione del pallone e sulla capacità di imporre il proprio ritmo alla partita.
Nel corso del suo intervento, il Fenomeno ha parlato anche di Cristiano Ronaldo, soffermandosi sul rapporto tra età, condizione fisica e calcio ad altissimo livello. Secondo il brasiliano, il corpo finisce inevitabilmente per stabilire i limiti di ogni carriera.
«In generale, il corpo ti avvisa quando non ce la fa più. La battaglia contro il corpo è davvero molto difficile da vincere. Forse ha ancora il livello per giocare in Arabia Saudita, ma quando si tratta di giocare una Coppa del Mondo, ci si rende conto che è molto più difficile, perché il livello è molto più alto. Nonostante la nostra passione, il nostro amore per il calcio e la voglia di giocare per sempre, alla fine è il corpo che finisce per decidere per noi. Oggi non gioco più a calcio perché la mia mente funziona in un modo che il mio corpo non può più seguire».
Parole lucide, che raccontano la difficoltà di restare competitivi ai massimi livelli anche per campioni assoluti. Per Ronaldo, il desiderio di continuare non basta: nel calcio d’élite, soprattutto in un Mondiale, è il fisico a fare la differenza.
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